Giovedì, 28 Ottobre 2021
Green

Cinema e Ambiente, in Regione è fronte comune contro l’emergenza climatica

Emilia-Romagna Film Commission e Arpae aderiscono al protocollo “Green Film”. Strumento pensato per lavorare in maniera coordinata nel rispetto dell’ambiente

Incoraggiare le produzioni di film e serie televisive a lavorare nel rispetto dell’ambiente ottimizzando i trasporti, adottando il risparmio energetico, gli alloggi delle troupe in strutture certificate, selezionando la ristorazione e la gestione dei rifiuti.

E farlo guidando i produttori a operare in modo sostenibile, con un marchio che certifica la sostenibilità ambientale delle produzioni audiovisive. La Regione Emilia-Romagna compie un altro passo sul cammino della transizione ecologica aderendo al protocollo Green Film, uno strumento pensato per Film Fund, Film Commission, broadcaster o altre realtà per implementare in maniera coordinata nuove strategie in questa importante filiera produttiva del settore culturale, quella cinematografica, nella sfida ambientale. Ideato dalla Film Commission di Trento nel 2017 e dimostratosi efficace all’interno di numerosi progetti, il protocollo Green Film è stato revisionato nel 2019 per  garantire una più vasta applicabilità, sulle produzioni nazionali e anche nelle co-produzioni internazionali.

In Emilia-Romagna sarà Arpae, l’Agenzia regionale prevenzione ambiente energia, il partner incaricato del ruolo di ente certificatore, che verificherà periodicamente l’applicazione dei criteri durante la produzione, al fine di garantirne la certificazione.

“Già con l’approvazione dei bandi per sostenere la produzione si erano favorite le azioni positive per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, ma con l’adesione sostanziale al protocollo Green Film oggi si mette a disposizione uno strumento per contribuire alla salvaguardia del patrimonio ambientale- ricorda l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. La scelta di aderire al protocollo Green Film si inserisce nella nostra volontà di costituire con i settori produttivi un fronte comune contro l’emergenza climatica in atto. Promuovere e attrarre la produzione di un’opera sul proprio territorio rappresenta infatti una opportunità economica e culturale, ma comporta anche un immancabile onere: il rispetto e la valorizzazione del patrimonio ambientale che la ospitano”.

Il disciplinare Green Film prevede una serie di procedure.
Prima dell’inizio della produzione i produttori dichiarano quali criteri di sostenibilità ambientale previsti dal disciplinare si impegnano a rispettare durante le riprese.

Durante le riprese la produzione si impegna a rispettare quanto dichiarato e Arpae come ente certificatore verifica che i criteri vengano rispettati.

Dopo le riprese l’ente certificatore completa l’attività di verifica del rispetto della sostenibilità, e se la verifica ha esito positivo, la produzione riceve la certificazione di sostenibilità ambientale Green Film parte dell’ente certificatore e gli eventuali premi stabiliti.

Prerequisiti obbligatori sono pianificare in anticipo l’applicazione dei criteri di sostenibilità da adottare, utilizzando informazioni semplici e concrete, al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale senza rallentare il lavoro della troupe, e pianificare in anticipo la mobilità della produzione, al fine di ottimizzare i trasporti e conseguentemente ridurre l’impatto ambientale ed economico degli stessi. Il principio dal quale partire in quest’ambito è quello di fare ricorso al minor numero di mezzi possibile e selezionare le modalità di spostamento più adeguate a seconda delle necessità della vita quotidiana sul set.

Altri criteri da utilizzare sono il risparmio energetico, gli alloggi delle troupe in strutture certificate, la ristorazione, che deve ridurre il più possibile la produzione di rifiuti derivate dal catering, la gestione dei rifiuti, prediligendo il recupero e la raccolta differenziata.

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