Emilia-Romagna nella top 10 delle regioni piu’ virtuose in Italia per risparmio di Co2

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Oltre mezzo milione di tonnellate di CO2 risparmiate e 1,4 miliardi di Euro di valore generato grazie alla compravendita dell’usato su Subito La compravendita dell’usato è un comportamento molto diffuso che, oltre ad avere un considerevole impatto economico, è in grado di incidere in maniera positiva sul futuro del Paese e del Pianeta. Secondo l’Osservatorio Second Hand Economy condotto da Doxa* per Subito, nel 2019 il mercato della Second Hand ha generato solo in Emilia-Romagna un volume di affari di 1,4 miliardi di euro. Acquistare e vendere prodotti di seconda mano si posiziona sempre di più come gesto sostenibile perché permette di evitare la produzione di beni nuovi e la dismissione in discarica di quelli usati, risparmiando quindi al pianeta dei costi ambientali calcolabili sia in termini di emissioni di CO2 sia di materie prime risparmiate. In questo contesto si inserisce la ricerca Second Hand Effect, condotta per il quinto anno dall’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL), che ha quantificato l’impatto ambientale della compravendita dell’usato su Subito, piattaforma n.1 in Italia per vendere e comprare con oltre 13 milioni di utenti unici mensili**, capace di determinare, grazie all’utilizzo del metodo LCA, il risparmio in termini di emissioni di CO2 e di materie prime e quantificare così l’impatto ambientale derivante dalla compravendita. La ricerca Second Hand Effect rivela che nel 2019 sono stati venduti solo su Subito oltre 20 milioni di oggetti, che hanno generato un risparmio di 7,25 milioni di tonnellate di CO2. L’Emilia-Romagna si attesta come settima regione più green d’Italia con oltre mezzo milione di tonnellate di CO2 risparmiate (535.027), il 7,4% del totale italiano. Andando ad analizzare le categorie con le maggiori compravendite in Emilia Romagna, troviamo quella dei Motori, che ha permesso il risparmio di 476.287 tonnellate di CO2, seguita al secondo posto da Casa e Persona con 46.687 tonnellate di CO2 risparmiate. Chiude l’Elettronica, con un risparmio di 16.039 tonnellate di CO2, e Sport e Hobby con 4.910 tonnellate di CO2. Cosa significa risparmiare oltre mezzo milione di tonnellate di emissioni nocive? Ipotizzando che per ogni oggetto usato comprato venga evitata la produzione del corrispettivo nuovo, e per ogni oggetto venduto venga evitata la dismissione in discarica, è possibile trovare una corrispondenza in termini di emissioni di CO2 evitate. Focalizzando l’attenzione sull’Emilia-Romagna, significa azzerare l’impatto ambientale di più di 73.000 italiani (73.291, per la precisione). IVL stima infatti che l’impronta ambientale media di un italiano sia di 7,3 tonnellate di CO2 l’anno. Pensando a un viaggio, invece, 535.027 tonnellate di CO2 equivalgono a 7,6 milioni di voli Milano – Roma, o alle emissioni dovute alla produzione di 7,7 milioni di biciclette, 9,3 milioni di iPhone 11, 2,1 milioni di divani o 823 milioni di chili di pasta. Comprando e vendendo usato, non si evitano solamente le emissioni di anidride carbonica ma anche l’utilizzo di materie prime come plastica, alluminio e acciaio. Nel 2019, la compravendita su Subito in Emilia Romagna ha fatto risparmiare così ben 204.227 tonnellate di acciaio, 19.742 tonnellate di alluminio e infine 30.791 tonnellate di plastica. ---- *Osservatorio Second Hand Economy 2019 condotto da BVA Doxa per Subito nel marzo 2020 su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 2.000 interviste CATI (Computer Aided Telephone Interviews) + CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) ** Fonte Audiweb Total Digital Audience 2019

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