Ciclovia del sole: da Capo nord a Malta in bici, passando per Bologna

Intesa metropoli-Comuni: un itinerario provvisorio sarà disponibile entro un anno, mentre la versione a regime sarà pronta entro il 2020

Da Capo nord a Malta in bici, passando (anche) per Bologna. E' il percorso della Ciclovia del sole, che attraverserà anche l'Emilia-Romagna in due step: un itinerario provvisorio sarà disponibile da qui a un anno, mentre la versione a regime sarà pronta entro il 2020.

Il progetto è al centro di un Protocollo d'intesa che coinvolge la Città metropolitana, tre Unioni di Comuni (Terre d'acqua, Appennino bolognese, Alto Reno) e le singole municipalità interessate, a partire da Bologna. La Ciclovia del sole "è un itinerario cicloturistico e naturalistico individuato a livello internazionale, che va da Capo nord a Malta attraversando numerosi Paesi europei- spiega l'assessore alla Mobilità di Palazzo D'Accursio, Andrea Colombo, che nei giorni scorsi ha presentato il Protocollo in commissione- ovviamente fondato sull'uso della bicicletta ma, in modo intermodale, anche su treno e mezzi navali".

Il tratto emiliano-romagnolo, in sostanza, coinciderà con quello bolognese e si snoderà da Crevalcore a Porretta. "L'obiettivo generale è promuovere l'uso della bici, incentivare il cicloturismo e quindi anche la green economy- continua l''assessore- e anche valorizzare le eccellenze paesaggistiche, naturalistiche e architettoniche del nostro territorio". In questa prospettiva, il Protocollo d'intesa "serve a fare sistema per identificare in maniera definitiva l'esatto tracciato della ciclovia e impegnarsi reciprocamente a definire le risorse e i progetti per realizzare progressivamente il tracciato", spiega Colombo.

Il tracciato si snoderà "soprattutto su pista ciclabile ma alcuni tratti più complicati, ad esempio nella zona di Sasso Marconi- continua Colombo- potranno essere eventualmente sostituiti con il trasporto in treno lungo la Porrettana": insomma, ce ne sarà per le esigenze "più familiari e avventurose". Nel dettaglio, il percorso a regime prevede di utilizzare il pezzo sulla Bologna-Verona fino a poco prima del Comune di Calderara, che dovrà realizzare il tratto successivo fino Bologna. Entrati sul territorio del capoluogo, in zona aeroporto, si prevede di realizzare un itinerario ciclabile lungo via della Fornace.

E' in fase di progettazione il pezzo successivo lungo via dell'Aeroporto e, a seguire, il tracciato proseguirà con una pista ciclabile lungo tutta via del Triumvirato, questa "finanziata dall'aeroporto- spiega Colombo- nell'ambito dell'accordo sulla decarbonizzazione". A quel punto, il tracciato si unirà alle piste ciclabili già esistenti a cavallo del quartiere Borgo-Reno per poi collegarsi tramite viale Togliatti alla cosiddetta radiale ovest, cioè la pista ciclabile che già esiste tra Casalecchio e il centro di Bologna. Da lì, continua Colombo, il percorso dentro la città prevede un passaggio sulla tangenziale delle bici, a partire da via Sabotino fino alla stazione, così da arrivare alla velostazione Dynamo: "Non casualmente", sottolinea Colombo, perchè il progetto della Ciclovia "ha un forte bisogno di un luogo come la velostazione, che rappresenta un vero e proprio hub di servizi per ciclisti e cicloturisti". Da lì, l'itinerario riprenderà al contrario per arrivare fino a Casalecchio, dove avrà origine un nuovo percorso che proseguirà per Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Riola e Porretta Terme fino al confine regionale. Da quel punto in poi, la Ciclovia del sole proseguirà attraverso la Toscana. Per quanto riguarda Bologna città, in pratica, buona parte del tracciato è già esistente. 

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