Giovedì, 28 Ottobre 2021

Mobilità, boom veicoli elettrici. Donini: "Incentivi giusti, si tutela anche la salute"|VIDEO

L'assessore regionale alla salute, alla manifestazione Ev Show ai Giardini Margherita (quinta edizione) che mette in mostra i veicoli a trazione elettrica presenti sul mercato

"I temi della sostenibilità ambientale e della salute dei cittadini sono sempre più legati" quindi "è giusto accompagnare lo sforzo che fanno le imprese nell'evoluzione di nuovi prodotti tecnologici, in questo caso per la mobilità, nel segno dell'elettrico". Lo spiega l'assessore regionale alla salute, Raffaele Donini, a margine della visita alla manifestazione Ev Show ai Giardini Margherita (quinta edizione) che mette in mostra i veicoli a trazione elettrica presenti sul mercato.

"La Regione Emilia-Romagna ha sempre dato incentivi alla mobilità elettrica", sottolinea l'assessore, ricordando i progetti di "diffusione sul territorio delle colonnine di ricarica" e quelli "che riguardano la mobilità sostenibile, anche nel trasporto pubblico locale". Dunque, "ricordiamo tutti i treni elettrici in servizio sulle nostre reti ferroviarie, gli autobus di nuova generazione. È un segno che sia il pubblico che le aziende stanno interpretando al meglio la sfida alla sostenibilità, che è un presupposto fondamentale anche per la salute dei cittadini", conclude.

Se il mercato delle auto tradizionali, a causa della crisi nelle forniture di microchip legata alla pandemia, anche a settembre fa segnare una battuta d'arresto, le vendite di auto elettriche bruciano un nuovo record. "Mentre il mercato dell'auto nel suo complesso sta andando molto male, il mercato dell'auto elettrica è in controtendenza. Stiamo assistendo a vero e proprio boom, con un incremento del 500% nella prima parte del 2021", conferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor ospite di Ev Show. 

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L'esplosione del mercato delle auto elettriche "è dovuta al fatto che ci sono gli incentivi e che sta sempre più crescendo la coscienza ecologica della gente", spiega Quagliano. "Coloro che possono si rivolgono in maniera crescente al mercato dell'auto elettrica. Naturalmente siamo ancora in una fase iniziale. Perché ci sia un vero e proprio decollo, occorre che ci siano più colonnine per la ricarica e occorre che vi siano incentivi del pubblico e una grande disponibilità da parte delle amministrazioni locali. Ma questa c'è", assicura l'esperto. Le immatricolazioni di auto nuove hanno fatto registrare a settembre un calo record del 32,73% sullo stesso mese del 2020. E ciò nonostante il fatto che dal 2 agosto fossero ritornati in vigore, grazie ad un nuovo stanziamento di fondi, gli incentivi per le auto più richieste, che sono quelle con emissioni comprese tra 61 e 135 grammi di Co2 al chilometro. Diverso è l'andamento delle vendite di auto a trazione elettrica, che hanno fatto registrare una crescita del 575%. "Stiamo procedendo molto forte", sottolinea Quagliano, ricordando che la quota di veicoli elettrici sul mercato nel 2016 era dello 0,08% mentre nel 2021 l'Italia ha raggiunto il 4%, molto vicino alla media europea del 6,6%. Il parco circolante italiano resta, tuttavia, molto obsoleto e a questi ritmi "ci vorranno 30 anni per rinnovarlo completamente", ammonisce Adolfo De Stefani Cosentino presidente del concessionari italiani di Federauto. "Difficilmente con un parco macchine così obsoleto riusciremo a ridurre del 55% le emissioni di gas serra come chiede l'Europa", avverte. (dire) 

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