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Bike sharing, Colombo annuncia nuovi mezzi e il Pdl replica: "Abbiamo monitorato il flop"

L'Assessore alla Mobilità non fa in tempo a confermare l'arrivo di 47 nuove bici e dal Quartiere San Vitale si solleva la polemica: "Dichiarazioni assurde sul bike-sharing"

"Non si può che rimanere esterefatti nel leggere le dichiarazioni assurde e non rispondenti alla realtà fatte dall’Assessore alla Mobilità Andrea Colombo in merito al servizio di Bike Sharing" sostengono i consiglieri Pdl del Quartiere San Vitale Alessandro Sangiorgi e Loris Folegatti. I consiglieri d'opposizione si riferiscono all'annuncio In Consiglio comunale da perte dell’assessore ai trasporti dell’arrivo di circa 40 nuove biciclette per il bike sharing: “Ripristino della flotta a 188 mezzi. Il bike sharing funzione bene, più economico rispetto ad altre città europee perché di più semplice. Se le rastrelliere sono vuote è perché la gente usa le nostre biciclette“.

"Abbiamo monitorato le rastrelliere poste in Via Belmeloro e Piazza Puntoni nel periodo a partire dal Dicembre 2012 sino alla data odierna, monitoraggio effettuato sia in orari diurni che notturni (il tutto documentato da immagini fotografiche) e abbiamo potuto constatare che le stesse risultavano regolarmente e desolatamente vuote. Dichiarare come ha fatto l’Assessore Colombo che questo “è un sintomo positivo di un utilizzo intensivo e a rotazione del servizio” ci pare un esercizio dialettico utile solo per arrampicarsi sugli specchi".

Sarebbe interessante avere dall’Assessore Andrea Colombo alcune spiegazioni in merito alla risposta avuta dai sottoscritti dal Suo assessorato a seguito di una nostra interpellanza.

1.    “Le biciclette non ricollocate in rastrelliera nel tempo consentito sono in media il 5%” – Poiché solamente le due rastrelliere prese in esame contengono stalli per circa 30 biciclette, la percentuale relativa ai soli casi presi in esame risulta essere di circa il 16%, probabilmente se lo stesso riscontro venisse fatto su tutte le rastrelliere presenti a Bologna tale  percentuale sarebbe  decisamente superiore. Appellarsi di fronte a queste evidenze all’utilizzo intensivo e alla rotazione di servizio pare alquanto improbabile.
2.    “Furto delle biciclette pubbliche in uso n. 74 di cui 25 recuperate (di cui 12 rimesse in strada e 13 irrimediabilmente vandalizzate). Se la matematica non è una opinione la somma dei dati esposti è che all’appello mancano n. 62 bici (circa il 33%) e non n. 47 come dichiarato anche dall’Ass. Colombo.
3.    “Nessun abbandono di biciclette registrato al di fuori dell’apposita rastrelliera al termine dell’utilizzo”. Nel corso dei nostri monitoraggi abbiamo registrato  e fotografato diverse biciclette abbandonate al di fuori delle rastrelliere rimaste ferme in quella posizione per lunghi periodi.
4.    “si è sempre provveduto a contattare le persone che non le avevano riconsegnate entro i termini contrattuali ottenendo per quasi la totalità delle volte la riconsegna il giorno stesso della chiamata”. Riteniamo che le foto scattate nel corso dei nostri monitoraggi portino a ben altre conclusioni.
5.    “il controllo è affidato all’istituto di vigilanza Coopservice, che a giorni alterni controlla tutte le rastrelliere, trasmettendo poi in nottata l’elenco di quelle mancanti”. Saremmo curiosi di vedere i rapporti di Coopservice visto che le due rastrelliere prese in esame risultano sempre regolarmente vuote anche dopo le ore 23, orario massimo previsto per la riconsegna dei mezzi.
6.    “una nuova bici costa a Bologna 500 € e la manutenzione è molto più economica a Bologna che altrove”. Resta comunque il dato di fatto che le biciclette sono costate alla collettività circa 3000€ cadauna dall’inizio del servizio e che altri soldi dovranno essere spesi per ricostituire la flotta originale.
7.    Chiediamo infine per quale motivo, in risposta ad interrogazioni fatte da Consiglieri Circoscrizionali, vengano forniti dall’Assessorato alla mobilità dati, fuorvianti, palesemente errati e non rispondenti alla realtà. Ribadiamo che sono state prese in esame solamente i due stalli siti in via Belmeloro e Piazza Puntoni per un periodo di sei mesi e comunque anche alla data odierna la situazione si presenta inalterata, tutto il monitoraggio è verificabile da foto scattate dai sottoscritti.
Restiamo in attesa di spiegazioni dall’Ass. Colombo.


Loris Folegatti
Alessandro Sangiorgi
Consiglieri Circoscrizionali PdL
Quartiere San Vitale

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