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Pannelli fotovoltaici in regalo alle famiglie in condizioni di "povertà energetica"

Le bollette sono rincarate e si cerca di avviare iniziative per chi è più in difficoltà. Il progetto di Legambiente ed Enel X in tutta Italia ha portato a raccogliere 250 pannelli solari grazie a un donazione da parte della stessa azienda e una raccolta fondi

Le bollette sono rincarate e si cerca di avviare iniziative per chi è più in difficoltà. Così un'iniziativa promossa da Legambiente ed Enel X in tutta Italia,  ha portato a raccogliere 250 pannelli solari grazie a un donazione da parte della stessa azienda (18 sistemi fotovoltaici) e una raccolta fondi avviata a livello nazionale (ogni pannello costa circa 650 euro). La campagna, che si chiama #UnPannelloInPiù, è stata lanciata nel giugno scorso e riguarda nove grandi città.

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10 impianti solari per famiglie bisognose

A Bologna ha portato in dote 10 impianti solari da installare a favore di altrettante famiglie bisognose, selezionate da Asp Città di Bologna. "Entro l'anno saranno installati tutti i pannelli", assicura alla 'Dire' Paola Fagioli, direttrice generale di Legambiente Emilia-Romagna. Il progetto è stato presentato questa mattina a Bologna, durante un'iniziativa al Mercato Sonato. Ad oggi, sono stati individuati i primi quattro alloggi, di proprietà di Acer ma gestiti da Asp per percorsi di transizione abitativa, che possono ospitare i pannelli fotovoltaici. "Ma la ricerca continua- spiega Elide Ensini, energy manager di Asp- il progetto è in divenire". L'installazione degli impianti ha infatti alcuni limiti tecnici: i pannelli devono essere ospitati sui balconi esposti a sud. Ma questo "riduce il numero dei possibili destinari", spiega Ensini. Per questo Asp chiederà a Enel X alcune modifiche ad hoc per "aumentare la platea" e poter installare dunque gli impianti in un maggior numero di appartamenti.

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Coste bollette più che raddoppiati: il calcolo

Secondo uno studio condotto dall'Asp di Bologna, la spesa energetica di una famiglia media, composta da tre o quattro persone con un contatore da tre kilowatt e una caldaia autonoma tradizionale, dal 2019 a oggi è più che raddoppiata, passando da 1.640 a 3.900 euro in media all'anno. In particolare la bolletta della luce è salita da 540 a 1.700 euro, in virtù di un prezzo cresciuto da 20 a 66 centesimi. La bolletta del gas, invece, è lievitata da 1.100 a 2.200 euro a causa del prezzo al metro cubo passato da 80 centesimi a 1,60 euro. Con i pannelli fotovoltaici sul balcone, spiega la energy manager di Asp, una famiglia potrebbe ottenere una riduzione del 15% di elettricità in un anno: si parla di un consumo di 400 kilowattora in meno, per un risparmio di circa 250 euro. Per Morena Diazzi, direttrice generale Economia della Regione Emilia-Romagna, la crisi energetica in atto "è molto complessa e non basta un provvedimento per risolverla". Servono cioè misure nazionali ed europee. Diazzi ne elenca qualcuna. La moratoria sui mutui, ad esempio, "è fondamentale- sostiene- ma serve un'autorizzazione formale". Occorrono poi "ammortizzatori sociali straordinari", un'accelerazione sulle rinnovabili, la riduzione dell'Iva sull'energia e un migliore prelievo sugli extraprofitti delle compagnie energetiche, afferma Diazzi. Come Regione, aggiunge, "possiamo lavorare sulla liquidità, sul sostegno e sull'accelerazione dei bandi per investimenti". La prossima settimana, ad esempio, è in programma un incontro col sistema bancario regionale per valutare misure a livello locale. "Ma servono provvedimenti nazionali- insiste la dg- altrimenti ogni territorio va da solo e non traguardiamo come Paese l'orizzonte della transizione ecologica, che è a due-tre anni".  

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