Green

San Lazzaro, al via il 'campus Alce Nero': parchi, orti e aree verdi

Alce Nero si aggiudica il progetto per la riqualificazione urbana e l'alienazione dell'area di proprietà comunale di via Speranza. Intanto a San Lazzaro vanno 3 milioni di fondi regionali per il progetto alternativo e di riqualificazione nell'area messa sotto accusa per la 'Colata di Idice'

Foto Dire

Ad aggiudicarsi il progetto per la riqualificazione urbana e l'alienazione dell'area di proprietà comunale di via Speranza a San Lazzaro di Savena, Alce Nero, il marchio di oltre 1.000 agricoltori e apicoltori biologici. 

L'area oggi e occupata da magazzini, dall'archivio e dalla stazione ecologica. Lucio Cavazzoni e Massimo Monti, presidente e amministratore delegato di Alce Nero, la responsabile Comunicazione Chiara Marzaduri e Salvatore Aloe, presidente di Berberè, oggi ospiti del sindaco Isabella Conti e della dirigente alla pianificazione del territorio Anna Maria Tudisco per presentare il progetto.

CAMPUS ALCE NERO. Il Comune fa sapere che l'area è ora "per il 75% resa impermeabile dalla cementificazione, ma dopo il processo di trasformazione proposto dall'azienda, con cui verranno eliminati 11.000 metri quadri di superfici impermeabili e demoliti 17.000 mestri cubi di fabbricati esistenti, si invertiranno così le proporzioni: 75% sarà l'estensione della superficie permeabile con 4.500 metri cubi di aree boscate in più per aumentare la biomassa vegetale, la creazione di aree per gli orti urbani e circa 2.000 metri cubi di aree verdi come dotazioni territoriali standard". Conti si dice "orgogliosa" del progetto, che si basa "su tre punti fondamentali: la connessione tra memoria e innovazione, con l'archivio storico del Comune posto al centro del progetto, la valorizzazione dei corsi d'acqua attraverso la realizzazione di un parco lungo fiume, e la de-impermeabilizzazione del suolo". (agenzia dire)

'EX' COLATA DI IDICE. Intanto a San Lazzaro sono andati tre milioni di fondi regionali per il progetto alternativo e di riqualificazione nell'area messa sotto accusa per la 'Colata di Idice'. Li prevede una delibera regionale illustrata due settimane fa dall'assessore Raffaele Donini con il sindaco di San Lazzaro, Isabella Conti, e approvata oggi a maggioranza Pd-Sel (contrari M5s, Ln, Fi e Fdi-An) in Assemblea legislativa. La delibera finanzia la metà di un primo stralcio di 6 milioni, nell'ambito di un progetto su dieci ettari dal costo di 18 mln: si parte con "un nuovo polo scolastico idoneo alla delocalizzazione di 20 classi di scuola primaria, prioritariamente provenienti dalle scuole Donini, mediante la riqualificazione e l'ampliamento della scuola secondaria Jussi", in un programma di collaborazione tra Regione e Comune di San Lazzaro per "attivare le procedure urbanistiche per strategie localizzative di interventi anche residenziali e di edilizia residenziale sociale, alternative al consumo di suolo".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Lazzaro, al via il 'campus Alce Nero': parchi, orti e aree verdi

BolognaToday è in caricamento