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A Bologna biblioteche aperte nel mese di agosto: orari e indirizzi

Archiginnasio e Salaborsa alterneranno l’apertura in una sorta di “staffetta” che permetterà al pubblico di avere nel centro cittadino una biblioteca a disposizione mattina e pomeriggio

Anche in agosto si potranno leggere, prendere in prestito e restituire libri e riviste, connettersi e navigare in Internet e chiedere informazioni bibliografiche: l'Istituzione Biblioteche assicura ai cittadini la continuità dei servizi bibliotecari, anche se con alcune riduzioni di orario, per tutta l'estate.

Fino al 26 agosto le due biblioteche centrali: Archiginnasio e Salaborsa alterneranno l’apertura in una sorta di “staffetta” che permetterà al pubblico di avere nel centro cittadino una biblioteca a disposizione mattina e pomeriggio.

 Archiginnasio sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14; Salaborsa dalle 15 alle 20 dal lunedì al venerdì (chiusa il 14 agosto). Anche la Biblioteca Ginzburg e la Ruffilli saranno aperte per tutto il mese (ed eccezione del 14 agosto) le altre biblioteche nei quartieri chiuderanno per brevi periodi.

Ovviamente, piena funzionalità dei servizi online; chi desiderasse alleggerire i bagagli lo potrà fare scaricando gratuitamente ebook dalla biblioteca digitale MediaLibraryOnLine. Inoltre per facilitare chi parte per le vacanze la durata dei prestiti è propogata da 30 a 45 giorni.

Il Palazzo dell'Archiginnasio rimarrà aperto per le visite turistiche con il consueto orario: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18, sabato dalle 10 alle 19, domenica e Ferragosto dalle 10 alle 14. 

L'offerta culturale dell'Istituzione prevede mercoledì 9 agosto alle ore 18 presso la Biblioteca dell'Archiginnasio, (piazza Galvani, 1) una visita guidata alla mostra Bellezza e ornamento del libro. Premiato Stabilimento Luigi Degli Esposti – Bologna. Legature d’arte novecentesche dalle collezioni Calò, Cendron e Massa, l'esposizione è dedicata alla vicenda della legatoria bolognese “Luigi Degli Esposti”, attiva dal 1899 fino al 1984, che rappresenta un importante tassello della storia del libro e dell’editoria a Bologna e in Italia.

Nel corso degli ottantacinque anni di attività di questa azienda, la storia culturale e artistica italiana si è intrecciata con la storia economica e imprenditoriale bolognese, che ha visto imprenditori della nostra città trasformarsi da librai e tipografi di provincia in grandi editori industriali, capaci di operare in maniera significativa nel mercato editoriale nazionale come Zanichelli e Cappelli. Fondato da Luigi Degli Esposti (1874 – 1944) in via del Cane n. 9 «p. terreno (angolo via Marsili)», il «Laboratorio da Lega Libri», specializzato in «legature comuni e di lusso, legature editoriali in brochure, bodoniana, tela, pelle», produceva anche «registri, cartoni d’archivio, buste alla piemontese, campionari, cartelle réclame», «cartelloni scolastici, avvisi, ecc.» e si occupava della «montatura di carte geografiche su tela». L’azienda realizzava importanti legature di pregio, oltre a produzioni più correnti (come le rilegature in mezza pelle o in mezza tela per la Biblioteca dell’Archiginnasio) e industriali. Entro gli anni Venti del Novecento ebbe inizio la collaborazione con l’editore bolognese Zanichelli soprattutto per la pubblicazione delle opere di Giosue Carducci e Giovanni Pascoli, che furono commercializzate con belle legature editoriali di pregio, oltre che in brossura con copertine disegnate da Adolfo De Carolis e Antonello Moroni. Il successo dell’azienda è documentato da realizzazioni e collaborazioni importanti fra gli anni Venti e Trenta del Novecento: da quelle con la Società Generale delle Messaggerie Italiane (una grande agenzia di distribuzione libraria con sede a Bologna), alla Cappelli – l’altra casa editrice bolognese di importanza nazionale, insieme a Zanichelli – poi Mondadori, Bocca di Torino, etc. Dello stesso periodo sono anche legature del tutto particolari, come quelle per le edizioni promosse dal Consiglio provinciale dell’Economia Corporativa di Bologna o da Cesare Ratta, studioso e innovatore dell’arte grafica e direttore della Scuola di arte tipografica del Comune di Bologna.

Esposte in mostra, interessanti testimonianze di questa intensa attività: documenti e, soprattutto, volumi provenienti dalle raccolte dell'Archiginnasio, a lungo cliente della legatoria, e da collezioni private nate dalla passione e dalle ricerche di Domenico Calò, Gottardo Cendron e Ferruccio Massa.
La mostra, allestita nell'Ambulacro dei legisti al primo piano dell'Archiginnasio sarà aperta fino al 10 settembre e sarà quindi visitabile per tutto il mese di agosto, sabato, domeniche e ferragosto compresi. La visita guidata, condotta dalla curatrice Anna Manfron, sarà gratuita.

Sempre nel Palazzo dell'Arhciginnasio è visitabile la mostra Ai tempi della Balla grossa. Le imprese criminali di un'associazione di malfattori nella Bologna postunitaria. L'esposizione, curata da Marcello Fini, racconta, attraverso fotografie, articoli di quotidiani, testi a stampa e litografie (tutti provenienti dalle raccolte dell'Archiginnasio), le imprese delittuose compiute da audaci gruppi di criminalità organizzata a Bologna nei primi anni dopo l'Unità, nonché le vicende processuali che ne scaturirono. Centodieci imputati, ventitré capi d’accusa diversi, ma tutti riconducibili alla medesima organizzazione criminale e sei mesi ininterrotti di lavori: il processo contro l'“Associazione di malfattori”, - conosciuto come "Causa Lunga"- che si aprì il 26 aprile 1864 nella sala d'Ercole del palazzo Comunale davanti alla Regia Corte di Assise del Tribunale di Bologna è considerato dagli storici come il primo istruito nell’Italia unita contro un'associazione malavitosa organizzata.
Info: bit.ly/2umPFRV

Entrambe le mostre sono visitabile negli orari di apertura del Palazzo dell'Archiginnasio: lunedì-sabato 9-19 / domenica e Ferragosto10-14.

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