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Spettacolari cascate in Appennino, luoghi incantevoli per trovare refrigerio

Laghi o fiumi, la scelta è ampia sul nostro territorio, ma non bisogna allontanarsi tanto dalla città per trovare l'acqua che precipita da un monte

"Spumi, brilli, ridi, spruzzi... e niun t'arresta ne la corsa secolar". Cosi definiva le cascate e il loro flusso incessante la poetessa lombarda Ada Negri. Piscine, laghi, fiumi, la scelta è ampia sul nostro territorio per cercare refrigerio, e perchè non le cascate e la loro suggestiva bellezza?

Non bisogna allontanarsi tanto da Bologna per trovare l'acqua che precipita da un monte. 

Castel D'Aiano, Le Grotte di Labante e le Cascate dell’Aneva. Poco più di un'ora in auto, percorrendo la Porrettana, superando Vergato e seguendo le indicazioni per Cereglio/Castel d'Aiano/Zocca. Si parte dal parcheggio del parco delle Grotte caratterizzate da un fenomeno carsico, raro nel territorio bolognese, ovvero la grande cavità naturale primaria nei travertini d'Italia e forse una delle più grandi del mondo, quella di Labante appunto. 

Immettendosi di nuovo sulla strada provinciale, si arriva alla chiesina del Passatore, si discende verso il Rio Rè fino alla sponda del torrente Aneva, da dove poter ammirare le cascate. Si tratta di acque fortemente calcaree che alimentano la sorgente e che danno origine al fenomeno carsico. 

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