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Rivoluzione biblioteche, ora ce le avremo "in tasca": prestiti e ricerche via telefonino

Si potrà farlo grazie a "Sbn Ubo", la nuova app per smartphone, Iphone e Ipad del Polo bibliotecario unificato bolognese, che comprende tutte le strutture del Comune, della Città metropolitana e della Regione, quelle universitarie e quelle di enti come l'Istituto Gramsci e il Parri

Una vera e propria "biblioteca in tasca", con la possibilità di fare ricerche, chiedere prestiti e vedere qual è la biblioteca più vicina in cui procurarsi il libro desiderato. Si potrà farlo grazie a "Sbn Ubo", la nuova app per smartphone, Iphone e Ipad del Polo bibliotecario unificato bolognese, che comprende tutte le strutture del Comune, della Città metropolitana e della Regione, quelle universitarie e quelle di enti come l'Istituto Gramsci e il Parri.

La creazione della app, che coinvolge 247 biblioteche con un patrimonio di sette milioni di documenti, si è resa necessaria perchè, spiegano in conferenza stampa a Palazzo D'Accursio il presidente dell'Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Angelo Varni, e il presidente dell'Istituzione biblioteche del Comune di Bologna, Daniele Donati, "nel 2014 gli utenti del Polo sono stati quasi 165.000, i nuovi iscritti circa 36.000 e i prestiti esterni hanno superato i 2.200.000, e questo pubblico chiede nuove forme di consultazione". Da qui la necessità, prosegue Donati, di "un'iniziativa che facilitasse l'accesso alla conoscenza come questa app", che è nata, racconta il presidente del Sistema bibliotecario d'Ateneo Fulvio Cammarano, "durante un Tavolo partito tre anni fa e che ha coinvolto tutte le biblioteche del territorio, il cui obiettivo era razionalizzare il servizio pensando prima di tutto ai bisogni dell''utente, che in linea di massima chiede un'unica grande biblioteca anzichè un sistema frammentato".

La realizzazione della app viene benedetta anche dall'assessore comunale alla Cultura, Alberto Ronchi, che nota come "nonostante le difficoltà economiche, il Comune continui a investire nelle biblioteche, che sono un''eccellenza della città, una parte consistente del budget destinato alla cultura". Concetto ribadito anche da Donati, secondo cui "in un momento come questo, non è una cosa da poco introdurre nuovi servizi nelle biblioteche invece di ridimensionare quelli esistenti".

Tra i nuovi servizi offerti dalle biblioteche bolognesi, il presidente dell'Istituzione biblioteche del Comune ricorda anche quella, partita a ottobre, del "prestito circolante", che permette di chiedere e ricevere un libro in prestito nella biblioteca più vicina a casa, che se non lo possiede se lo fa inviare da un'altra biblioteca del territorio. I numeri dell'iniziativa, dice Donati, "sono incoraggianti: nell'ultimo trimestre del 2014 le 14 biblioteche coinvolte hanno movimentato 1.204 titoli, mentre dall''inizio del 2015 i libri ''spostati'' sono 453, quindi in leggero aumento rispetto allo scorso anno".

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