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Museo Archeologico

Museo Archeologico

I musei da non perdere: 6 eccellenze per 6 aree tematiche diverse - 1°parte

Da alcuni anni il Comune ha messo in atto un programma di raccordo tra tutte le realtà museali e le aree espositive della città

Esiste una realtà a Bologna che si occupa di organizzare e raccordare tra loro i vari musei della città. Si tratta dell’Istituzione Bologna Musei e attraverso le sue collezioni racconta l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea. Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche. Archeologia, storia, storia dell'arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica. Questi i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi. Tra le numerose strutture presenti, questa rubrica analizzerà nel dettaglio i sei musei più importanti di Bologna, uno per ogni area tematica. In questa prima parte prenderemo in considerazione l’area storica, quella archeologica e infie l’area industriale.

Capofila dell’area storica è il Museo Civico del Risorgimento di Bologna, un istituto composto da tre realtà diverse e complementari. Il Museo venne inaugurato il 12 giugno 1893. Dal 1990 si trova al piano terreno di Casa Carducci, ultima abitazione del poeta, ora monumento nazionale, in piazza Carducci 5. L’allestimento segue un percorso articolato in cinque aree tematico-cronologiche che vanno dalla Rivoluzione Francese alla Grande Guerra, con una visione privilegiata rivolta agli avvenimenti ed ai protagonisti locali. La Biblioteca nasce insieme al Museo nel 1893, ha sede nell'antico Palazzo Galvani, in via de' Musei 8, in pieno centro cittadino. È specializzata in storia contemporanea e copre l'arco temporale dalla Rivoluzione Francese alla Seconda Guerra Mondiale, dedicando particolare attenzione agli avvenimenti e ai protagonisti locali. La terza parte è il Progetto Certosa per la valorizzazione culturale del cimitero monumentale cittadino, un vero e proprio museo all’aperto. Fondato nel 1801 riutilizzando le strutture del convento certosino, edificato a partire dal 1334 e soppresso nel 1796. All'interno si conserva un vastissimo patrimonio di pitture e sculture realizzate da quasi tutti gli artisti bolognesi storici, cui si sono aggiunte in anni recenti alcuni interventi di artisti contemporanei.

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