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Dal 'telefono senza fili' alla lazzarina: quello che non tutti sanno su Palazzo re Enzo

Il palazzo che forse più rappresenta il centro storico cittadino - dopo le due torri - nasce come ampliamento del Palazzo del Podestà, e fu costruito a metà del '200

Il palazzo che forse più rappresenta il centro storico cittadino – dopo le due torri – nasce come ampliamento del Palazzo del Podestà, e fu costruito a metà del ‘200.
Domina la centrale via Rizzoli, ed è sede frequente di numerosi eventi. Subì un pesante restyling durante il settecento, per poi tornare parzialmente all’aspetto originario nel 1905 per mano di Alfonso Rubbiani.

Qui di seguito tre curiosità sul palazzo. Vediamole insieme:

Prigioniero.

Dopo una battaglia vinta dai bolognesi contro l’esercito di Federico II di Svevia, il figlio Renzo di Sardegna fu catturato e fatto prigioniero nelle mura del palazzo. Egli rimase detenuto fino alla morte, nel 1272. Si dice che durante la sua permanenza forzata, il “re Enzo” abbia concepito con una contadina quelo che diventerà il capostipite della famiglia Bentivoglio, storica reggente della città.

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