Medicinali e spese mediche: come detrarli dalle tasse

Tra le voci di spesa più consistenti per le famiglie ci sono sicuramente quelle relative alle prestazioni sanitarie e all'acquisto di farmaci. Ecco una breve lista di alcune delle spese mediche che è possibile detrarre dalle tasse

Nelle dichiarazioni dei redditi 730/2020 e Redditi Persone Fisiche 2020 è possibile detrarre tutte le spese mediche sostenute nel corso dell'anno precedente. In farmacia però, è possibile acquistare sia prodotti detraibili sia prodotti che non danno diritto alla detrazione: per questo è importante la dicitura presente sullo scontrino fiscale (scontrino parlante). 

Detraibilità spese mediche: come fare

Le spese mediche per l'acquisto di medicinali sono detraibili nella dichiarazione dei redditi al 19% per l’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro, ma solo  a determinate condizioni. L’Agenzia delle Entrate spiega che “la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (scontrino parlante”) in cui devono essere specificati

  • la natura
  • la quantità dei prodotti acquistati
  • il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale
  • il codice fiscale del destinatario 

Le spese mediche

I costi sostenuti per la salute vengono distinti dal Fisco in due categorie: spese mediche e acquisto di medicinali. Le spese mediche per le quali si ha diritto alla detrazione Irpef del 19% sono quelle sostenute per:

  • prestazioni del medico generico

  • acquisto di medicinali da banco o con ricetta medica

  • prestazioni specialistiche

  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie

  • prestazioni chirurgiche

  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici

  • trapianto di organi

  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)

  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie)

Sono poi detraibili, sempre in misura del 19% le spese per:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia)

  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona

  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo

  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale

  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale

Se le  prestazioni elencate sono state effettuate nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

Sono detraibili anche le spese mediche generiche, cioè quelle spese sostenute per le prestazioni di un medico “generico” o di un medico specializzato in una branca diversa da quella cui si riferisce la prestazione, comprese quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, o altri adempimenti ecc.

Ulteriori detrazioni

Sono detraibili, senza necessità di prescrizione medica, anche le prestazioni rese da:

  • psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche

  • biologi nutrizionisti la cui professione, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale

  • ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco 

Importante: le spese mediche per essere detraibili devono essere documentate da apposita fattura dello specialista o della clinica, su cui siano riportati i dati anagrafici del paziente o, se a carico, di chi ha sostenuto i costi. Perché la spesa possa considerarsi detraibile, inoltre, la natura “sanitaria” della prestazione deve risultare dalla descrizione indicata nella fattura.  

Farmaci 

Le spese detraibili per l’acquisto di  farmaci invece, sono quelle relative a:

  • specialità medicinali

  • farmaci

I prodotti devono essere acquistati presso le farmacie, a eccezione dei farmaci “da banco” e quelli “da automedicazione” che sono ormai commercializzati anche nei supermercati e in altri esercizi commerciali. È possibile usufruire della detrazione anche per farmaci senza obbligo di prescrizione medica che si acquistano online da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza.

Non rientrano tra le spese detraibili (o deducibili) quelle per l’acquisto di “parafarmaci” come, ad esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate anche se acquistati in farmacia o assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.

Importante:  per poter essere detratti, i costi per l’acquisto dei medicinali devono essere certificati con fattura o “scontrino parlante” da cui, cioè, risultino scritti e specificati la natura (farmaco o medicinale, ticket); la qualità (tenuto conto delle indicazioni del Garante della privacy, non può essere riportata la denominazione ma solo il codice identificativo); la quantità e il codice fiscale dell’acquirente. Non si è più tenuti a conservare la fotocopia della ricetta medica che prescrive i medicinali. Se per qualsiasi motivo la farmacia ha difficoltà a emettere scontrini fiscali parlanti, deve certificare la spesa con la fattura.

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