Dal "Canton dei Fiori" al "Buco del Gatto": alla scoperta della Bologna antica (prima parte)

Quartieri e strade di Bologna che ora conosciamo con nomi diversi e che sono profondamente cambiati rispetto al passato...

C'era il Canton dei Fiori, Porta Pia, Borgo delle Casse, il Buco del Gatto e Porta Govese... Quartieri e strade di Bologna che ora conosciamo con nomi diversi e che sono profondamente cambiati rispetto al passato, quando la vita cittadina si svolgeva essenzialmente entro la cosiddetta "Cerchia del Mille", la cinta costituita da 18 porte, chiamate anche serragli o torresotti, circondata da un fossato, edificata nell'XI secolo, ovvero nell'anno mille. 

1) Porta Govese, detta anche serraglio o voltone dei Piella, dal nome della famiglia che vi abitava. Gli unici serragli ancora visibili sono infatti in via San Vitale, via Porta Nuova, via Castiglione e via Piella appunto. Da Porta Govese si accedeva alla piazza del mercato.

2) Porta Pia (porta Sant’Isaia): a Bologna come a Roma. Entrambi furono volute da un papa 'Pio', ma mentre nella capitale venne costruita per ordine di Pio IV, su disegno di Michelangelo tra il 1561 e il 1565, a Bologna fu voluta dal successore Pio V. Comunque la si voglia chiamare, venne abbattuta agli inizi del 1900. 

3) Borgo delle Casse: da Via, allora Strada, San Felice fino a via Riva di Reno, comprendente quindi anche la via Roma, attuale via Marconi. Da sempre zona malsana della città, si volle procedere a una sorta di "bonifica" e alla fine del 1800 venne costruito un asse di scorrimento. Il primo tratto fu inaugurato prima del 1915. Il Borgo venne abbattuto tra il 1932 e il 1936, quando furono ricoperti anche i canali Reno e Cavaticcio, e il tracciato di via Roma fu completato. Il tratto fino a Piazza dei Martiri venne intitolato a Guglielmo Marconi nel 1949. Attualmente via delle Casse congiunge la stessa via Marconi con via Morgagni, mentre via Roma si trova nel quartiere Savena. 

4) Canton dei Fiori, dalla Cattedrale di San Pietro al Mercato di Mezzo: la vendita dei fiori si svolgeva qualche secolo fa sotto il "Portico dei Banchi", dove si trovavano i cambiavalute, tratto iniziale del "Pavaglione", sotto il bellissimo "Palazzo dei Banchi", edificato nel XV secolo. La facciata venne realizzata tra il 1565 e il 1568 Jacopo Barozzi, detto il Vignola. 

5) Buco del Gatto: tra via del Borgo di San Pietro e via del Pallone, come si intuisce dal nome, si trovava un vicolo, poi inglobato in via Irnerio, in pratica un passaggio ad arco stretto da non attraversare nelle ore notturne. 

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