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"Zanzare: cosa fare", vademecum del Comune di Persiceto

Cosa sta facendo il Comune e cosa devono fare i cittadini. Contatti utili e altre info

Per contrastare il proliferare delle zanzare il Comune di Persiceto fa sapere di "aver messo in campo, già dai mesi primaverili, varie azioni di contenimento: monitoraggio, trattamento diretto delle aree pubbliche e distribuzione gratuita presso l’Urp e i centri raccolta Rifiuti delle pastiglie per trattare le pertinenze private. In seguito all’estate piovosa e alla segnalazione di casi di West Nile su tutto il territorio regionale, compreso Persiceto, il Comune, come previsto dal Piano della Regione Emilia Romagna, ha intensificato le azioni di intervento: oltre che sulle normali tre stazioni di controllo ha disposto il monitoraggio dei parchi pubblici e trattamenti adulticidi dove si rendano necessari, oltre che in occasione di manifestazione pubbliche".

Zanzare: cosa fare

“L’attenzione del Comune di Persiceto al problema zanzare – dichiara il sindaco Lorenzo Pellegatti – è sempre alta dal momento che, oltre ad essere fastidiose, le zanzare sono veicolo di malattie infettive, come appunto il virus West Nile, che ha fatto registrare casi positivi in tutto il Nord Italia ma anche nella nostra regione e nel nostro comune. La Regione ci ha rassicurato dicendo che nel nostro territorio c’è uno stato di allerta ma non c’è un’emergenza. La nostra amministrazione nel 2018 ha stanziato circa 50.000 euro per la lotta alle zanzare, di cui 30.000 euro per il trattamento di tombini pubblici e canali. Siamo inoltre l’unico comune della zona che effettua controlli della popolazione adulta in tre stazioni (Capoluogo, Amola e Decima) e dal mese scorso ogni tre giorni vengono eseguiti controlli anche presso i parchi pubblici e i corsi d’acqua (recenti trattamenti adulticidi sono stati eseguiti sul parco della Resistenza, su quello delle Piscine, su quello di via Vecchi e al parco Sacenti di Decima). Il Comune è quindi molto attento ed attivo sull’area pubblica; sulle pertinenze private invece invito i cittadini a fare la loro parte, ritirando le pastiglie presso i centri preposti e a trattando i tombini dei propri giardini, oltre che osservando le buone norme per non far proliferare focolai di zanzare e per evitare di farsi pungere. Il trattamento effettuato nei tombini, sia su parte pubblica che su quella privata, incide prevalentemente sul contenimento delle zanzare tigre più che su quello della zanzara comune (vettore di trasmissione del virus West Nile), che privilegia grandi quantità d’acqua corrente per riprodursi, ma tutte le azioni di intervento sommate fra loro contribuiscono sicuramente ad un miglior esito del programma di contenimento. Quest’anno poi le piogge intense e anomale durante la stagione estiva hanno creato condizioni particolarmente favorevoli al proliferare delle zanzare. È quindi ancor più importante il coordinamento con l’Azienda Usl di Bologna e la Regione Emilia Romagna, con cui siamo costantemente in contatto per monitorare eventuali focolai e individuare azioni specifiche a tutela della sanità pubblica. Siamo inoltre in contatto col Centro Agricoltura Ambienteche alleva maschi sterili di zanzara tigre per valutare eventuali soluzioni integrativa ai trattamenti antilarvali. Al momento l’impiego di questi esemplari è in corso di sperimentazione in piccole zone del territorio di Crevalcore. Vorremmo attivare una fase sperimentale anche a Persiceto, pertanto siamo in attesa di conoscere l’esito della sperimentazione a Crevalcore e la reale efficacia sul territorio”.

Cosa sta facendo il Comune e cosa devono fare i cittadini

Il Comune, come previsto dal Piano della Regione Emilia Romagna, oltre al consueto trattamento delle aree pubbliche (da maggio a settembre, una ditta specializzata su incarico dell’amministrazione comunale effettua trattamenti adulticidi lungo i corsi d’acqua pubblici e nelle caditoie stradali, per controllare e contenere lo sviluppo di tutte le specie di zanzare) ha disposto un monitoraggio ogni tre giorni dei parchi pubblici e conseguenti trattamenti adulticidi dove si rendano necessari oltre che in occasione di manifestazione pubbliche (Persiceteidi, Ferragosto Insieme, ecc.). I trattamenti adulticidi vengono effettuati durante le ore notturne e i parchi tornano ad essere praticabili dalla mattina successiva. Il trattamento viene segnalato 24 ore prima, esponendo appositi cartelli nei pressi della zona interessata al fine di informare i cittadini residenti o che abitualmente frequentano la zona di tenere chiuse le finestre, non lasciare fuori casa animali domestici e biancheria stesa. 
Per quanto riguarda giardini e pertinenze private i cittadini sono tenuti all’intervento personale e soprattutto in questo periodo di alta presenza di popolazione di zanzare sono invitati ad utilizzare le pastiglie larvicide da inserire nei tombini, che vengono distribuite gratuitamente presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico o i Centri di Raccolta rifiuti nel capoluogo e nella frazione di San Matteo della Decima.

Cos’è il Virus West Nile e come ci si difende

Questo virus è presente in tutto il nord Italia, nella Regione Emilia Romagna e anche a Persiceto. Serbatoi del virus sono alcuni uccelli selvatici mentre le zanzare del tipo culex (zanzara comune) sono i veicoli con cui viene trasmesso all’uomo. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. In 1 caso su mille il quadro della malattia può essere particolarmente grave per l’insorgenza di manifestazioni di tipo neuro invasivo (encefalite) che interessano di solito persone molto anziane o persone già debilitate per malattie croniche concomitanti.
Non esiste un vaccino per l’infezione da West Nile per l’uomo e al momento la prevenzione della malattia consiste nell’evitare le punture di zanzare.

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