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Ondata di caldo, nessuna tregua per il prossimi giorni. Ospedali in allerta

L'Arpa prevede da oggi e per almeno un paio di giorni temperature hot e afa, si prospettano possibili disagi. L'Ausl: allertati i reparti di pronto soccorso, le case di cura e i pediatri. Attivato numero verde per fronteggiare emergenza

In arrivo da oggi e fino al weekend una forte ondata di calore - con picchi fino a 36° e afa al 90% - con possibili disagi per i cittadini residenti a Bologna e nei comuni limitrofi (San Lazzaro, Casalecchio di Reno e Castel Maggiore). Così dalle previsioni di Arpa Emilia-Romagna.
L'Ausl locale avvisa che sono stati allertati i reparti di pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, oltre che gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana. Inoltre è a disposizione un numero verde gratuito contro il caldo: 800 562 110

Per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore è attivo un numero verde gratuito, 800 562 110, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.30 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio, attività di socializzazione presso strutture ricreative.
Per informazioni è disponibile anche il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

Le raccomandazione per fronteggiare afa e canicola sono le solite: limitare per quanto possibile la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), di bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, utilizzare climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.
Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco) o che vivono da soli, di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, oltre che di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

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