Giovedì, 18 Luglio 2024
Meteo

Caldo torrido nel week end in Emilia-Romagna, poi torna la pioggia

La prossima settimana anche il pulviscolo del Sahara tornerà a offuscare i cieli della nostra regione

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Sarà un fine settimana di grande caldo quello che stiamo per vivere in Emilia-Romagna. La pressione sul Mediterraneo centrale è in aumento, grazie al ritorno dell’anticiclone africano che favorirà una parentesi di tempo stabile e in prevalenza soleggiato fino alla fine della settimana. Le temperature aumenteranno sulla nostra regione, con valori massimi che raggiungeranno i 33 – 35 gradi in pianura sabato 29 giugno, la giornata più calda. In particolare sono previste punte di 34 gradi a Piacenza e Parma, 35 a Modena, Bologna e Ferrara, 32 a Ravenna e Cesena, 33 a Forlì, 31 a Rimini.

Piogge e rovesci dalla prossima settimana

La nuova settimana comincerà all’insegna del bel tempo, sempre piuttosto caldo, ma nella serata di lunedì un fronte di instabilità in discesa dalle Alpi raggiungerà i confini settentrionali della nostra regione, provocando i primi rovesci e temporali. Martedì questo dovrebbe transitare su gran parte dell’Emilia Romagna distribuendo rovesci e temporali sparsi con un evidente ridimensionamento delle temperature.

Sereno anche a Bologna

Anche a Bologna, come si legge sul sito di 3bmeteo, sabato 29 giugno sarà all'insegna della stabilità, senza grandi variazioni rispetto ai giorni precedenti, con solamente qualche addensamento nuvoloso più corposo nelle ore pomeridiane ma senza fenomeni connessi.

Bel tempo anche domenica 30 giugno, mentre sembra possibile un nuovo peggioramento del tempo da lunedì. Nel fine settimana caldo in aumento (possibili punte di 35-36 gradi).

Meteo settimana Bologna

Cielo giallastro per il pulviscolo del Sahara

Con l'anticiclone nordafricano nelle prossime ore tornerà anche il pulviscolo atmosferico, che renderà giallastro il cielo. Ma rispetto a quanto accaduto la scorsa settimana, tiene a tranquillizzare Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti), "avrà una durata inferiore, con picco probabilmente nella serata di sabato".

pulviscolo dal sahara

Il pulviscolo atmosferico, chiarisce Randi in un post su Facebook, giungerà dal Sahara. "Servono venti piuttosto forti, in genere superiori ai 50 - 60 chilometri orari, su vaste aree desertiche sabbiose per attivare il sollevamento della polvere – spiega  -. Naturalmente serve un meccanismo che attivi questi venti, in prevalenza depressioni sulla zona iberica o anche più a sud; e alte pressioni-promontori anticiclonici sub-tropicali più a est. Le correnti sollevano ingenti quantità di polvere e pulviscolo desertico, creando delle vere e proprie nubi, portate verso la media-alta troposfera da correnti ascensionali che favoriscono uno spostamento su grandi distanze, tanto maggiore quanto superiore sarà il gradiente barico tra alte e basse pressioni".

"Anche l’orografia può incentivare i moti verticali, come a esempio l’impatto con i rilievi dell’Atlante - continua Randi -. Una volta sollevate queste polveri possono percorrere enormi distanze, fino a raggiungere l’area del Mediterraneo e l’Europa, sporcando e offuscando il nostro cielo". Quanto alla deposizione al suolo di questo pulviscolo, può avvenire tramite  “deposizione umida” e “deposizione secca”. "Nella “deposizione umida” serve una precipitazione - chiarisce l'esperto -:  la goccia di pioggia intercetta le polveri presenti in sospensione, depositandole al suolo. Ma non solo, è la goccia stessa che nasce “costruendosi” su queste impurità le quali fungono da nuclei di condensazione. Nella “deposizione secca” la polvere si accumula sul terreno per sedimentazione, lasciando piccoli accumuli".

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