Bologna si mobilita contro la direttiva europea sul tabacco

Al via a Bologna la seconda tappa, dopo Milano, della petizione nazionale contro la direttiva europea sui prodotti del tabacco, promossa da Save the Choice, comitato indipendente per la difesa delle libertà individuali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Al via a Bologna la seconda tappa, dopo Milano, della petizione nazionale contro la direttiva europea sui prodotti del tabacco, promossa da Save the Choice, comitato indipendente per la difesa delle libertà individuali, attivo in varie iniziative di sensibilizzazione e informazione della cittadinanza, tra cui la campagna per l'agenda digitale. Fino al 28 giugno proseguirà, al Parco San Leonardo, in via Ugo Bassi (Mercato Erbe) e via Rizzoli la raccolta di firme- via tablet, con invio agli europarlamentari- per dire no al provvedimento che sarà votato a Bruxelles l'11 luglio e che prevede la vendita obbligatoria di pacchetti coperti per il 75% da immagini terrificanti, con il divieto di utilizzo di copri pacchetti, il bando delle sigarette slim, al mentolo e forti restrizioni alle e-cig.

Sabato la mobilitazione si sposterà allo stadio Renato Dall'Ara, in occasione del concerto di Vasco Rossi.

Cresce, intanto, di giorno in giorno, sul sito www.savethechoice.it e sui social media, Facebook, Twitter e Google Plus, il numero di adesioni a sostegno di questa battaglia per le libertà di scelta e consumo.

La revisione della direttiva europea sul tabacco, al momento in discussione presso diverse Commissioni del Parlamento europeo, con ultima votazione l'11 luglio a Bruxelles, sarà poi votata, quasi sicuramente in ottobre, dal Parlamento Europeo riunito in Assemblea Plenaria. In caso di parere favorevole da parte del Consiglio dell'Unione Europea che rappresenta tutti i governi degli stati membri, l'Europa avrà soltanto qualche mese per adeguarsi alle nuove norme e applicarle. Con la conseguenza di subire in Italia, non soltanto, severe e controproducenti imposizioni che poco hanno a che vedere con la prevenzione, ma anche una perdita di molti degli oltre 200mila posti di lavoro nei settori della coltivazione del tabacco e nelle tabaccherie.

«E' chiaro che il fumo fa male alla salute - afferma Annalisa Chirico, portavoce di Save the Choice-, ma le nuove proposte invece che ridurre i rischi per la salute, ridurranno la scelta criminalizzando un comportamento. Il proibizionismo ha sempre portato a risultati opposti agli obiettivi. Ci opponiamo a un ruolo di balia delle istituzioni e crediamo che i divieti non possano sostituire l'informazione e la libera scelta».

"Oggi tocca al tabacco, domani a quali prodotti?" è il claim che Save the Choice ha scelto per la sua petizione nazionale che, lontana dall'essere un'apologia del fumo, non è nient'altro che un'energica presa di posizione a favore dell'individuo e della libertà d'impresa e di consumo.

Save the Choice è un comitato indipendente e trasversale agli schieramenti politici che nasce dall'incontro di persone che, pur con esperienze e competenze differenti, hanno in comune la passione per l'Europa e le libertà individuali. E' attivo in campagne di informazione e di sensibilizzazione- da ultime quella sull'agenda digitale e la direttiva europea sui prodotti del tabacco- e promuove petizioni su temi specifici che sono aperte all'adesione singola, indipendentemente dal sostegno al comitato.

La filosofia di Save the Choice si basa sull'assunto che il compito delle istituzioni non sia quello di fare da balia ai cittadini, ma garantire le informazioni e i controlli necessari per poter esercitare la libertà di scelta. Sempre con la massima tutela delle diversità e i diritti di tutti, sia delle minoranze sia delle maggioranze.

Save the Choice vuole essere un punto di informazione, discussione e azione, a partire dalla libertà di scelta, dal momento che la decisione su cosa produrre, acquistare e consumare concerne la sfera personale di ciascuno di noi, così come l'accesso alle professioni e ai servizi, la tutela della privacy e delle informazioni che riguardano tutti noi.

Il comitato conta, tra i suoi sostenitori, le fondazioni Magna Carta, Italianieuropei, Formiche e l'adesione di numerose istituzioni liberali.

I suoi fondatori sono Salvatore Bruno, Segretario Generale della Federazione Italiana Cuochi, Annalisa Chirico (portavoce comitato) curatrice del blog "Politicamente scorretta" su Panorama.it, Antonio Dalle Rive, alla guida dell'agenzia di comunicazione Anyway, Alberto Gambescia, direttore della Fondazione Mezzogiorno Europa e membro dell'Advisory Board della Fondazione Italianieuropei, Flavia Giacobbe, giornalista professionista e direttore responsabile della rivista Formiche, Francesca Traldi, responsabile Relazioni istituzionali ed Internazionali presso la Fondazione Magna Carta.

Info

www.savethechoice.it

 

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