Venerdì, 25 Giugno 2021
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Contro gli interessi privati sulle malattie del sangue: un protocollo Admo e Avis

Il primo accordo di questo genere siglato in Italia: Avis, la più grande associazione di donatori di sangue in Italia e ADMO, per la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche (ovvero quelle che danno origine a tutte le cellule del sangue) si impegnano a lavorare fianco a fianco per far crescere la speranza di cura per tanti pazienti affetti da patologie del sangue.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Il primo accordo di questo genere siglato in Italia: Avis, la più grande associazione di donatori di sangue in Italia e ADMO, per la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche (ovvero quelle che danno origine a tutte le cellule del sangue) si impegnano a lavorare fianco a fianco per far crescere la speranza di cura per tanti pazienti affetti da patologie del sangue. E' stato siglato questa mattina, alla Casa dei Donatori di Sangue di Bologna, il protocollo che sancisce una collaborazione tra le due associazioni sul territorio regionale. Oltre a sensibilizzare la popolazione alla cultura alla donazione, in tutti i centri Avis sarà possibile per i donatori di sangue effettuare un semplice esame per la tipizzazione di midollo e di piastrine.

"I centri prelievo raccoglieranno anche il sangue per la tipizzazione, ovvero di mappatura cromosomica di ciascun aspirante donatore di midollo." ha dichiarato Rita Malavolta, Presidente di ADMO Emilia-Romagna: "Da questa sinergia ci aspettiamo un aumento di donatori e, conseguentemente, l'aumento della possibilità di trasfusione o di trapianto di midollo per molti pazienti affetti da patologie oncoematologiche. Questo accordo sarà importante anche per far conoscere i problemi legati al reperimento di un donatore di midollo. Non tutti sanno che la compatibilità con il ricevente deve essere talmente elevata che il registro dei donatori è condiviso a livello regionale, europeo e internazionale. Basti pensare che l'ultima sacca di midollo osseo partita dall'Emilia-Romagna è andata in Australia giusto due settimane fa: il donatore e il ricevente sono fratelli di sangue nel vero senso della parola. Le possibilità di trovare un donatore ideale sono così basse che è necessario ampliare il più possibile la rosa dei candidati. L'idea è interessante e affascinante insieme, perché il donatore e il ricevente sono praticamente fatti l'uno per l'altro."

Questo accordo, oltre ad andare nel senso di una maggiore armonizzazione dei centri trasfusionali e dei centri trapianto, assume una particolare importanza alla luce delle sempre maggiori pressioni del centro privato tedesco DKMS (Deutsche Knochemarkspernderdatei) che ha avviato una campagna di reclutamento donatori di cellule staminali emopoietiche. Questa campagna di raccolta in via privata di campioni di cellule staminali, esattamente come avviene per le banche del cordone ombelicale, desta molta preoccupazione perché mina il sistema nazionale della donazione e del trapianto di cellule staminali emopoietiche attraverso la sottrazione di potenziali donatori al Registro italiano. La diffusione di questi centri potrebbe mettere in discussione il sistema anonimo, volontario e non retribuito che è alla base dell'etica della donazione, non solo nel nostro Paese, e che rende di fatto accessibili le cure a tutti i cittadini. Caratteristiche indispensabili per garantire che la donazione resti un gesto civico e una reale speranza di trapianto per molti malati senza cedere alla logica di interessi economici di multinazionali private.

Andrea Tieghi, Presidente di Avis Emilia-Romagna, ha commentato così la firma del protocollo: "Siamo particolarmente soddisfatti di aiutare un'associazione così importante e contribuire a far crescere i potenziali donatori. Per noi significa tenere le sedi aperte e creare sinergia, offrire informazione e far crescere la disponibilità di questa preziosa risorsa. Abbiamo la disponibilità di tutto ciò che occorre nei nostri punti prelievo; le Avis sono adatte per vocazione a questo tipo di esame. Il successo del protocollo è affidato alle gambe dei nostri centri in tutto il territorio, e l'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di raddoppiare gli iscritti al registro dei donatori di midollo osseo nei prossimi 5 anni."

La patologia tumorale (leucemie, linfomi e tumori solidi) colpisce 1 bambino ogni 650 entro i 15 anni di età. Ogni anno in Italia si ammalano di malattie come leucemie e linfomi circa 1700 bambini. Per molti di questi l'unica speranza di guarigione è rappresentata dal trapianto di Midollo Osseo e cellule staminali emopoietiche. All'Emilia-Romagna va il merito di essere la seconda regione in Italia per numero di donatori (40.591) e per impegno nella lotta alle patologie oncoematologiche. L'esame per la tipizzazione è molto semplice, consiste in un normale prelievo di sangue e non occorre essere a digiuno per eseguirlo.

Il testo del Protocollo d'intesa è visionabile al link:
https://www.450grammi.it/page_view.php?id_rubrica=2737&id_art=2739&id_pubblicazione=2718

Beba Gabanelli
Ufficio Stampa
Avis Emilia-Romagna

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