Oggi lasciarsi alle spalle la balbuzie si può

Grazie ad un metodo innovativo sviluppato da un team di esperti, è possibile riprendere il controllo della propria vita

La balbuzie è un disturbo che, mediamente, si presenta durante la prima infanzia, già a partire dal secondo anno di età.

Tale problema, secondo la definizione data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, consiste in un’involontaria ripetizione di suoni, che spesso include anche anormali esitazioni, o il prolungamento di alcuni suoni come le vocali.

Non si manifesta in modo omogeneo e sempre uguale, ma cambia da persona a persona. Non solo: anche nello stesso individuo, durante l’arco della sua vita, le caratteristiche della balbuzie possono modificarsi.

Le difficoltà che questo disturbo porta sono facilmente immaginabili, a maggior ragione quando si accede alla scuola elementare, dove con le interrogazioni davanti agli altri aumentano le fonti di stress, che a loro volta intensificano la balbuzie.

Questo causa un peggioramento nella qualità della vita del bambino colpito, in quanto tale disturbo impatta sui rapporti con i coetanei e sull’autostima.

Tale difficoltà è ben nota a Giovanni Muscarà, ideatore del metodo MRM-S (Muscarà Riabilitation Method for Stuttering), oggi dimostrato scientificamente.

Giovanni infatti, fin da piccolo, deve fare i conti con una grave balbuzie che, quando parla, gli fa contorcere viso e collo. Per lui comunicare è sempre stato associato alla fatica e al dolore, fisico e psicologico, il tutto appesantito dalle prese in giro dei compagni di scuola.

Numerosi sono i percorsi che intraprende negli anni per cercare di superare il problema, sempre supportato dai suoi genitori: psicologi, logopedisti, diversi corsi.

Impara però tecniche meccaniche, innaturali, difficili da applicare nella vita di tutti i giorni. Il prezzo, per poter solo sperare di parlare come desidera, è quello di sottoporsi a estenuanti esercizi, anche per cinque o sei ore al giorno, pena un’inesorabile regressione verso la balbuzie originale.

Per Giovanni discutere la tesi in Finanza internazionale all’Università Cattolica di Milano e superare i primi colloqui di lavoro rappresentano, come per molti, ostacoli inimmaginabili da chi non convive quotidianamente con questa fatica. Tuttavia non si ferma, deciso a intraprendere una carriera in ambito finanziario.

Nel 2010, dopo un’esperienza in KPMG come revisore contabile, parte per Londra, deciso a lavorare in una banca d’affari; purtroppo, il suo sogno sembra destinato a restare tale.

Infatti Giovanni, dopo aver superato brillantemente i colloqui telefonici, perde di credibilità durante quelli effettuati di persona; l’ansia prende il sopravvento e tale emozione va ad aggravare la balbuzie, aumentando gli spasmi facciali e creando imbarazzo negli interlocutori.

A questo punto, decide di approcciarsi al problema in maniera nuova e diversa.

I metodi tradizionali si basano, infatti, su tecniche innaturali e insegnano a parlare in modo meccanico: quando ti alleni migliori, appena molli torni al punto di partenza.

Giovanni inizia ad osservarsi allo specchio e si accorge, così, che il blocco causato dalla balbuzie gli face perdere il controllo dei muscoli del collo, della bocca e del viso.

Capisce che quello è il punto di partenza verso il miglioramento: concentrarsi solo sulla pronuncia e sulla voce non è sufficiente per ottenere risultati permanenti.

Prende allora contatti con neurologi, psicologi e fisioterapisti neuro riabilitativi: cerca specialisti disposti a testare su di lui un metodo nuovo, liberi da schemi precostituiti e da luoghi comuni alla base delle metodologie per risolvere la balbuzie già esistenti, che possano collaborare tra loro in maniera diversa e innovativa.

Il successo di tale metodo lo porta a testarlo su ad altri ragazzi disfluenti conosciuti negli anni e a fondare, nel 2012, Vivavoce, oggi centro medico di eccellenza per il superamento della balbuzie e poliambulatorio specializzato nella cura di tutti i problemi legati alla voce e al linguaggio, dai disturbi dell’apprendimento e del linguaggio alle difficoltà psico-emotive e comportamentali.

Il Metodo MRM-S è oggi dimostrato scientificamente, grazie ad un importante progetto di ricerca, che ha già ottenuto diversi riconoscimenti da parte della comunità scientifica.

Per Giovanni, la fatica nel parlare, che tanto lo aveva fatto soffrire nella vita, è diventata così una risorsa.

Vivavoce ha oggi sede a Milano, ma propone il percorso riabilitativo per la balbuzie anche a Bologna, Udine, Caserta, Roma e Catania. Il percorso, basato sul Metodo MRM-S, è svolto da una équipe di Psicologi, Logopedisti e Fisioterapisti.

Quello che viene effettuato con i pazienti è un lavoro molto profondo.

L’obiettivo del MRM-S è quello di riprendere il controllo della propria voce, agendo, non direttamente sulla modifica dei suoni, ma innanzi tutto sulla motricità della persona. L’oggetto del lavoro riabilitativo in Vivavoce sono quindi i movimenti naturali che la persona fa quando parla: si lavora sulla voce naturale, senza ricorrere agli allungamenti dei suoni o all’iperarticolazione.

La sfida è poi quella di riuscire a controllare il proprio corpo anche sotto stress. Una volta ripresa la padronanza dei propri movimenti, e di conseguenza della propria voce, si lavora per riuscire a controllare il proprio corpo anche sotto stress, allenandosi ad affrontare e superare sia le situazioni quotidiane, sia quelle più stressanti, che chi balbetta tende di solito ad evitare (come, semplicemente, ordinare un caffè).

Per questa ragione, il percorso riabilitativo è svolto da un team di logopedisti, psicologi e fisioterapisti e si basa su un approccio alla persona nella sua interezza, tenendo in considerazione tutti gli aspetti condizionati dalla balbuzie: da quelli motori, a quelli linguistici, a quelli psicologico-comportamentali.

La consapevolezza dei propri miglioramenti e della nuova capacità di controllo acquisita porta, con il tempo, al raggiungimento di un nuovo equilibrio psico-emotivo, con una notevole riduzione dei livelli di ansia e stress.

La forza del metodo è data anche dal suo non essere statico, bensì in continuo aggiornamento e affinamento grazie alla costante ricerca e all’impegno professionistico dell’équipe.

Ad oggi, il percorso riabilitativo si articola in tre fasi: il Colloquio individuale gratuito, il Corso Intensivo di 5 giornate consecutive (svolto presso una delle sedi Vivavoce), e il Lavoro di Riabilitazione post corso, della durata di 6 mesi (svolto in sede e a distanza, con l’ausilio della tecnologia).

Vivavoce è presente a Bologna presso il poliambulatorio CMR Fisios, in Via Ottaviano Mascherino, 9/B. Il prossimo 30 luglio sarà possibile effettuare colloqui individuali e gratuiti su prenotazione, contattando la segreteria centrale ai numeri 02.36692464 e 334.7288188, oppure compilando il form presente sul sito.

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