Rilanciare il turismo in Emilia Romagna: l'UE scende in campo a supporto del settore

Il Presidente Bonaccini ha incontrato i deputati europei e gli operatori del comparto turistico per fare il punto sulla situazione e valutare come il sostegno europeo possa sostenere la ripresa

Se non riparte il turismo, molto difficilmente l’economia europea potrà riprendersi. È da questo presupposto che nascono le maggiori preoccupazioni in vista dell’estate 2020 e, più in generale, in ottica futura. Il settore turistico è stato, infatti, uno dei più colpiti dalla pandemia.

Dopo questi mesi di emergenza sanitaria, di chiusura delle frontiere e di lenti passi, fatti per recuperare la fiducia dei viaggiatori, le ricadute negative sul turismo hanno infatti generato preoccupazioni legittime che coinvolgono l’Europa, i singoli Stati e le loro regioni, tra le quali anche la nostra Emilia Romagna, da sempre una delle mete più apprezzate dal turismo nostrano e internazionale, con oltre 60 milioni di presenze e 14 milioni di arrivi nel solo 2019. Il settore turistico, qui, incide di oltre il 12% sul PIL regionale, rendendolo, di fatto, sempre più un asset strategico e un volano di sviluppo chiave per il territorio.

Gli addetti del settore, emiliani e romagnoli, con la stagione turistica già in pieno svolgimento, stanno però guardando con rinnovata speranza all’Europa, dopo la proposta del 13 maggio da parte della Commissione europea del cosiddetto Pacchetto Turismo, su cui si è già espresso in maniera urgente il Parlamento europeo il 19 giugno, che mira a sostenere la ripresa del settore nel post-pandemia, offrendo supporto alle imprese più colpite.

Un valido terreno di confronto tra istanze locali e soluzioni istituzionali è stato trovato nel meeting online organizzato dall'Ufficio del Parlamento Europeo, dalla Rappresentanza della Commissione europea In Italia e da EuropeDirect Bologna, allo scopo di fare il punto della situazione, sia a livello europeo che regionale, e valutare insieme strategie condivise che possano sostenere il settore nell’immediato e nel lungo periodo.

Quello tenutosi il 29 giugno è solo il primo di quattro meeting online, che tratteranno sempre argomenti legati al rilancio dell’economia colpita dalla pandemia da COVID-19, in particolare il sostegno all’agricoltura e ancora il turismo ed i trasporti, nella componente croceristica e portuale. Nel concentrarsi su alcune realtà Italiane (Emilia Romagna, Liguria, Sicilia e Campania), tali incontri coinvolgeranno diversi operatori del territorio, amministratori locali ed eurodeputati.

Nella prima occasione di confronto, dedicata appunto al rilancio del turismo emiliano, sono state discusse diverse soluzioni, tra le quali il SURE, uno strumento ideato per combattere la disoccupazione e applicabile, in questo caso, al settore turistico, la politica di investimenti da parte di BCE e della BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, e la possibilità di sfruttare le opportunità che offrirà il prossimo Next Generation EU, lo strumento comune di rilancio dell’economia e dell’occupazione in Europa, chiamato a sostenere i settori più colpiti dalla crisi, in primis quello turistico, puntando anche ad una loro trasformazione in ottica di innovazione e di sostenibilità ambientale.

Le priorità per la Regione Emilia Romagna, così come sono state presentate dal Presidente Stefano Bonaccini, sono legate alla necessità di investire, con il supporto dell’UE, sui punti di forza del territorio proprio nell’ottica di un’economia più sostenibile, ristrutturando i lungomare e puntando non solo sulle coste, ma anche sulle città d’arte e sui centri termali, così da valorizzare la posizione strategica della Regione nel quadro europeo e mondiale. "Manifattura, cultura, turismo. Per noi è importante che l’Unione europea comprenda che il turismo è un asset di crescita per un’economia sostenibile", ha affermato Bonaccini.
 
Un invito raccolto da Elisabetta Gualmini, eurodeputato del PD, che ha sottolineato l’importanza degli strumenti europei per la ripresa: “Si potrebbe dedicare un capitolo di spesa del bilancio pluriennale 2021-2027 esclusivamente per il turismo e lavorare sulla sostenibilità agganciandolo ai settori economici strategici secondo l’idea di un’Europa più verde, digitalizzata e attenta agli aspetti sociali”. Per Sabrina Pignedoli, della delegazione del M5S al Parlamento europeo, è invece cruciale la comunicazione: “Bisogna spiegare che adesso l’Italia è un luogo sicuro in cui si può tranquillamente venire a trascorrere le proprie vacanze”.

Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia in Europa, ha sottolineato alcuni limiti di intervento della UE. "I trattati - ha affermato - prevedono che le competenze sul turismo non spettino strettamente all'UE, però c'è una certa miopia nazionale e dell’Unione sull’importanza di rilanciare turismo”. L’eurodeputata della Lega Mara Bizzotto ha, invece, evidenziato la variabile cruciale dei tempi: “I fondi europei non arriveranno prima del 2022, nel frattempo l’UE deve fare di più. Per questo serve un governo forte che faccia presente a livello europeo l’importanza del settore turistico per l'Italia.”

Incontri e confronti, dunque, utili, oggi più che mai, per aprire alla collaborazione tra Europa, Stati e livelli territoriali, in un’idea di rilancio post-pandemia che porti a un futuro diverso. Un futuro che dovrà porre un’attenzione nuova e particolare, da un lato alle istanze provenienti dal basso, dagli operatori che hanno il vero polso della situazione locale e delle difficoltà riscontrate nel settore, e, dall’altro lato, alle indicazioni presenti, ad esempio, nella risoluzione del Parlamento europeo “Turismo e trasporti nel 2020 e oltre”, approvata il 19 giugno e vero e proprio manifesto programmatico del turismo europeo auspicato per il divenire.

Il futuro del turismo, non solo emiliano, ma anche italiano ed europeo, è nelle mani di tutti noi e si dovrà fondare sempre più sull’adeguamento delle rispettive necessità e possibilità d’intervento, nell’ottica di rendere il sistema turistico non solo moderno, digitalizzato e innovativo, ma valorizzando le sempre più sentite esigenze globali di sostenibilità ambientale ed economica, uniche strade che permetteranno una reale progettazione sul lungo periodo.

Nell’ottica del dialogo e della collaborazione reciproca, ricordiamo il prossimo appuntamento, martedì 14 luglio, per il secondo meeting online organizzato sempre dagli Uffici del Parlamento europeo e della Commissione europea in Italia, con il sostegno di EuropeDirect Genova e La Spezia, e dedicato ancora al turismo, ma più specificatamente al settore crocieristico.

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