Scopri cosa accomuna letteratura horror e studi scientifici

Dal 31 ottobre al 25 novembre, Bologna si ammanta di tinte fosche

Nel piovoso e cupo giugno del 1816, definito “l’anno senza estate”, Mary Shelley e l’uomo che sarebbe diventato suo marito furono ospiti nella magione svizzera di Lord Byron, assieme ad altri intellettuali.

Nonostante la splendida posizione della villa, posta sul lago di Ginevra, la noia rodeva gli astanti, costretti a restare rintanati nella loro prigione dorata.

Per ovviare alla noia portata dal maltempo, gli ospiti disquisirono di diversi argomenti, filosofici e non, lessero racconti di vario tipo, finché una sera lord Byron chiese, ad ognuno dei presenti, di inventare una storia sull’ignoto, la paura, i mostri, i fantasmi…insomma, un racconto del terrore

Quella notte, forse complici gli argomenti trattati, Mary Shelley ebbe il fatidico incubo che la ispirò nella creazione del romanzo Frankenstein, pubblicato poi nel 1818.

Probabilmente, i discorsi fatti le riportarono alla mente informazioni di cui la giovane donna già era in possesso: appartenente ad un ambiente culturale vivace, aveva quantomeno sentito parlare del galvanismo (scienza che pone l’elettricità animale come origine del movimento), che deve il suo nome al medico bolognese Luigi Galvani.

Inoltre, Galvani aveva un nipote che seguì le sue orme: Giovanni Aldini

Questi rimase talmente affascinato dagli studi svolti dallo zio da portarli avanti, approfondendoli.

Il suo percorso lo portò a sviluppare un’ossessione per l’idea di riportare in vita un cadavere, tanto che, recatosi a Londra, riuscì ad ottenere di poter effettuare un esperimento pubblico sui resti di George Forrest, impiccato poco tempo prima.

Stimolato da impulsi elettrici, il corpo ricominciò a respirare, il cuore a battere, il volto si mise a fare smorfie di dolore. Se, inizialmente, il pubblico esterrefatto stava per applaudire la riuscita dell’esperimento,  fu presto evidente che il cadavere non potesse essere rianimato.

È molto probabile che Mary Shelley fosse a conoscenza di questo evento (magari vi aveva, addirittura, assistito): il dottor Victor Frankenstein ha in sé molte caratteristiche di Aldini, troppe perché si tratti di una coincidenza.

SMA 1-3

Quest’anno cade il 200° anniversario della pubblicazione del romanzo Frankenstein e per celebrare l’opera, SMA presso Palazzo Poggi, ha organizzato Frankenstein Senior, eventi, manifestazioni, proiezioni ed esposizioni inerenti il celebre mostro, il suo creatore e la sua nascita, con una serie di parallelismi tra realtà e finzione

Frankenstein Senior sarà fruibile dal 31 ottobre al 25 novembre

Palazzo Poggi fa parte, dal 2013, di SMA (Sistema Museale di Ateneo) di Bologna, una struttura comprensiva di 14 musei dedicati ai più disparati argomenti (botanica, anatomia, antropologia, chimica, fisica, geologia…); oltre a dedicarsi alla valorizzazione e la fruizione del ricco patrimonio dei suoi musei, SMA si occupa anche di tutela dei beni, didattica, conservazione, restauro e catalogazione delle proprie collezioni, partecipa spesso a iniziative e esibizioni temporanee legate al territorio.

Pronti ad immergervi nella parte più oscura della scienza?

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