Balbuzie: Matteo 9 anni e come gli è cambiata la vita

La fatica nell'esprimersi, i numerosi specialisti. Poi, la svolta con il metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering)

Non si è mai lamentato, né commiserato, e ha sempre cercato di esprimersi come poteva. Ma adesso mi dice “Mamma, non sai che liberazione”.

È così che Barbara racconta la grande conquista del figlio Matteo: la serenità e la sicurezza di chi può finalmente esprimersi come desidera, libero dal condizionamento della balbuzie.

Una fatica con cui Matteo, bolognese di 9 anni, prima di intraprendere il percorso di riabilitazione, faceva i conti da quando era piccolo, e che mamma Barbara ricorda e racconta molto bene.

Quando Matteo ha iniziato a balbettare?

Matteo ha iniziato a balbettare a tre anni.

È successo dopo qualche giorno da una brutta caduta in cui aveva pestato la bocca all’asilo. Abbiamo subito pensato che la causa fosse la caduta.

In più, anche il suo papà balbetta e io ho sempre avuto paura che anche Matteo iniziasse a balbettare.

Ma abbiamo deciso di aspettare e, nel frattempo, di osservarlo. La primavera successiva la sua fatica era esplosa: non si capiva più nulla quando parlava.

La sua maestra ci segnalò la sua difficoltà e mi chiese se non era “il caso di farlo vedere”.  Ricordo che mi scesero le lacrime, perché è sempre stato il mio incubo.

Pur essendo la sua mamma, facevo molta fatica con lui. Mi è capitato di arrabbiarmi perché non capivo quello che voleva dirmi. Lui mi diceva “Mamma, non mi escono le parole”.

Balbettare era un problema per lui?

Lo sentivo più io come problema.

Per Matteo non sembrava un grosso problema, perché cercava comunque di dire quello che pensava. Non si è mai chiuso in se stesso e nemmeno si è mai demotivato nella situazione di blocco: ha sempre reagito, spingendo. Sforzandosi di far uscire le parole tirava il collo, pestava il piede, o sbatteva la mano sulla gamba.  

Io, da mamma, la vivevo male. Avevo paura che non potesse esprimersi come desiderava.

Non mi raccontava mai di difficoltà a scuola. Erano le maestre a segnalarmi i periodi più faticosi di altri.

Che percorso avete fatto per superare la balbuzie? 

Vivavoce per me è stata l’ultima spiaggia, perché le avevamo provate tutte: neuropsichiatri, logopedisti, …

Matteo non si è mai lamentato, non si è mai mostrato disperato. Ma io ho sempre sperato di trovare per lui una soluzione. 

Quando ho trovato e letto di Vivavoce sul web, gliene ho parlato. Gli ho messo davanti la possibilità di superare la balbuzie attraverso questo percorso. E ha deciso di affrontarlo.

Ed è stato solo dopo averlo concluso che mi ha detto “Mamma, mi hai tolto un grosso problema. Prima la mia non era vita come lo è adesso”. 

Evidentemente era un peso per lui, anche se non lo dava a vedere.

Come è cambiato la vita di Matteo?

È molto più sereno. È sicuro, perché è più padrone della sua parola.

Sa come coordinarsi per parlare. Sa che può dire quello che vuole dire, anche mettendoci un momento in più. Quello che vuole dire lo dice nel modo giusto.

Spesso mi dice “Tu non sai com'è bello non avere questo peso”. E quando gli chiedo “Dai proviamo a vedere: come facevi a balbettare?” non riesce più a imitarsi.

Cosa diresti a dei genitori che affrontano la balbuzie di un figlio?

Direi di guardarla come quello che è: un limite. Non si può dire che non è così, che è solo una caratteristica. Se non puoi esprimerti, metà della tua personalità viene persa.

La balbuzie pregiudica il rapporto con gli altri, la possibilità di esprimersi, il rendimento scolastico (perché leggi male?, perché non hai studiato?).

Per i bambini, poterla superare fa la differenza. E anche per gli altri. Non tutti hanno la pazienza di ascoltare. A Matteo chiedevano spesso “Ma perché parli così?”. E lui diceva “Di tutte le domande che mi possono fare, proprio questa?”. Lui non ne parlava, non perché fosse inibito, ma perché non ci dava molto peso.

Per me, sentirmi dire “Non sai che liberazione” è stato immenso. Lui non si autocommiserava, ma sentiva che c’era. Non ha mai chiesto di essere aiutato, ma alla fine ha riconosciuto di averne bisogno. Ecco cosa direi ad altri genitori: che la balbuzie si può e si deve superare.

In cosa consiste il metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering) utilizzato da Matteo?

Si tratta di un percorso riabilitativo integrato, dimostrato scientificamente, e svolto da un’équipe multidisciplinare di professionisti (psicologi, logopedisti, fisioterapisti) che il centro specializzato Vivavoce propone e sostiene dal 2012.

Il percorso proposto da Vivavoce si basa su un approccio alla persona nella sua interezza, che tiene in considerazione tutti gli aspetti condizionati dalla balbuzie: da quelli motori, a quelli linguistici, a quelli psicologico-comportamentali.

Il Percorso riabilitativo si articola in tre fasi: Colloquio individuale gratuito, Corso Intensivo, Lavoro di Riabilitazione post corso.

Metodo MRM-S: efficace non solo con i bambini (la testimonianza di Rosario)

Prossimi appuntamenti Vivavoce a Bologna

È possibile fissare un colloquio individuale gratuito e senza impegno, contattando la segreteria centrale.


Tel: 02 36692464
Cell: 334 7288188
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