Pass invalidi: 92.902 euro di multe per i calciatori del Bologna

Salato il conto per i rossoblu implicati nell'inchiesta: per loro, oltre l'utilizzo improprio dei permessi H, fiumi di infrazioni. E' lotta pure ai 'furbetti del morto'

Continua la lotta dura ai "furbetti" che scorrazzano in Ztl avvalendosi di pass invalidi indebitamente. Se Procura e Polizia municipale stanno preparando il 'conto' per quanti pizzicati ad utilizzare talloncini arancioni di un parente disabile defunto da tempo, è invece giù stato conteggiato quanto dovranno sborsare i giocatori del Bologna calcio implicati nello scandalo, dopo essere stati sorpresi ad usare illegalmente i permessi della loro tuttofare disabile Marilena Molinari. In base al report dei vigili urbani, che riepiloga gli accessi irregolari nella ZTL del centro della città e i relativi verbali, risulta che il totale delle sanzioni pecuniarie al centro della richiesta di pagamento ai giocatori ammonti a ben 92.902 euro. La cifra comprende anche le infrazioni al codice della strada che esulano dell'indagine sui pass invalidi.

Il fascicolo dell'indagine bolognese, condotta dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, conta 12 rossoblù indagati per uso di atto falso, per i tagliandi per residente temporaneo ottenuti senza averne titolo (parecchi, secondo la difesa, abitavano in centro ma avevano la residenza altrove e non l'avevano trasferita ufficialmente).

Marco Di Vaio è inoltre accusato di truffa per la cancellazione di multe grazie alla connessione della sua targa al pass invalidi di Marilena Molinari. Le infrazioni a carico del bomber nel mirino degli inquirenti erano 59, tutte rilevate nel 2010 (tranne una del 2009). L'importo di ogni multa era di 84,80 euro (per alcune gli importi sono stati maggiorati visto che le infrazioni non sono state pagate nei tempi previsti). "Attendiamo l'avviso di chiusura indagine - ha detto Guido Magnisi, difensore di Di Vaio - ma sono garbatamente ottimista".

L'avvocato Gabriele Bordoni, che difende gli altri 11 indagati, ha specificato che il conto complessivo di 35.915 euro (a carico di otto giocatori più la moglie di Emanuele Viviano, Manuela Tosini) rappresenta la somma fra i rilievi per gli accessi e i verbali archiviati o sospesi. I primi si riferiscono agli accessi nel centro, derivati dalla visione dei filmati conservati negli archivi, e per Bordoni sono centinaia di casi. I secondi - una quindicina in tutto, sempre per l'avvocato - riguardano i verbali per gli accessi alla zona T, inizialmente elevati e poi messi da parte in virtù dei pass handicap, successivamente invalidati. In aggiunta ci sono verbali scaduti che però si riferiscono a violazioni non legate ai pass (passaggio col semaforo rosso, parcheggio in seconda fila). Sulle prime due tipologie di verbali, Bordoni ha assicurato che i responsabili pagheranno e che ciò era già nelle loro intenzioni per una questione di correttezza e trasparenza. Tuttavia va rimarcata la loro buona fede: erano convinti che quei pass fossero stati ottenuti in modo regolare. Pagheranno, quindi, per dimostrare che "non si vuole beneficiare di agevolazioni che ora si comprende non essere dovute", nonostante potrebbero avvalersi dell'art.3 della legge 689/81 sulla coscienza e volontà della violazione e sull'errore.
 

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