40° strage del 2 agosto: "No ai fascisti in piazza, faremo il corteo"

Diverse sigle, tra anarchici, Potere al Popolo e comitato Pratello: "Le disposizioni anti-covid chiudono alla possibilità della cittadinanza di partecipare in modo attivo, non fermano invece la manifestazione negazionista/fascista"

Alla vigili del 40° anniversario della strage del 2 agosto 1980, con le limitazioni imposte dalle disposizioni anti-covid, incalza la polemica per la manifestazione dei cosiddetti "revisionisti" che si ritroveranno alle 18 in Piazza Carducci. Al dissenso, già espresso dal deputato PD Andrea De Maria e dal portavoce di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, si aggiunge quello di diverse sigle, l'Assemblea anarchiche e anarchici imolesi, il Circolo Anarchico Camillo Berneri, il 
Coordinamento Antifascista Murri, Potere al Popolo Bologna e provincia, Pratello R’esisite, Sindacato Generale di Base, Sindacato Cobas Lavoro Privato, le associazioni Bianca Guidetti Serra e Primo Moroni, Noi Restiamo e il Laboratorio Samschieramenti. 

Contromanifestazione 2 agosto, Fratoianni (SI): "Oltraggio alla memoria, impeditela" 

Le disposizioni anti-covid "chiudono alla possibilità della cittadinanza di partecipare in modo attivo e fattivo al ricordo ed alla costernazione per l’efferato delitto -e annunciano per le ore 9.15 in Piazza Nettuno - un corteo verso Piazzale Medaglie d’Oro. Le disposizioni anti-covid non fermano invece la manifestazione negazionista/fascista che è prevista in piazza Carducci il 2 agosto alle 18. Una provocazione che va fermata ad ogni costo". 

"La sera del 2 agosto 1980 Piazza Maggiore era gremita e a chi paventava l’incidente (una bombola di gas) la piazza rispose unanime: la strage è fascista, la strage è di stato. Da 39 anni la cittadinanza bolognese e molte e molti che vengono anche da altre città, hanno percorso le vie di Bologna per non dimenticare, per chiedere verità, perché lo Stato apra i suoi archivi e permetta un accertamento giudiziario che da un punto di vista storico è ormai inoppugnabile". 

Intanto, il consigliere del quartiere Santo Stefano, con una lettera, ha chiesto alla direttrice e alla presidente del quartiere se la manifestazione sia regolamente autorizzata. 

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Anche il segretario Stefano Lugli, fa sapere che domenica 2 agosto Rifondazione Comunista sarà in piazza a Bologna per ricordare le vittime nel quarantesimo anniversario della strage fascista alla stazione: "Ci troveremo alle 8.30 in piazza del Nettuno con altre realtà politiche e sociali e a conclusione dell’intervento del presidente Paolo Bolognesi ci recheremo in stazione per deporre un mazzo di fiori a nome di Rifondazione Comunista. 
Crediamo che la rinuncia delle istituzioni allo svolgimento del tradizionale corteo che in modo silenzioso e commosso da sempre attraversa le vie di Bologna per concludere la cerimonia commemorativa davanti alla stazione sia una scelta sbagliata. E riteniamo che nel rispetto delle norme anti covid si dovevano creare le condizioni perché la commemorazione e il corteo si svolgesse in scurezza. 
Ed è inaccettabile e oltraggioso nei confronti delle vittime e della città di Bologna che lo stesso giorno sia stata autorizzata una manifestazione di estremisti di destra che con la complicità di Lega e Fratelli d’Italia vorrebbero riscrivere la storia e negare la matrice fascista dell'attentato. Matrice già accertata dai tribunali e che sta emergendo con sempre più nettezza dal lavoro di magistrati che sostengono che a finanziare l’attentato eseguito dai neofascisti del Nar furono gli affiliati alla Loggia massonica P2, con l’aggravante che funzionari e agenti dei servizi segreti italiani ebbero un ruolo determinante nel depistare le indagini. 
Bologna non si piegò allora davanti ad un vile attentato fascista, seppe rispondere, si rialzò ed è in grado anche oggi di manifestare in sicurezza per non lasciare soli i famigliari delle vittime e mantenere il ricordo. Invitiamo tutti a scendere in piazza per omaggiare le vittime e sostenere i familiari nella ricerca della verità". 

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