Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

L'addio di Bonaccini: "Il centrosinistra faccia presto e scelga bene il mio successore" | VIDEO

Addio tra gli applausi per Bonaccini in Assemblea legislativa con la promessa di continuare a stare vicino all'Emilia-Romagna anche da Bruxelles

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Arrivare "il prima possibile a individuare la donna o l'uomo che mi potrà sostituire". E mettere in piedi "un'alleanza larga, dai moderati alla sinistra, per fare il meglio possibile. Secondo me ci sono le condizioni". Ne è convinto Stefano Bonaccini che ha salutato i consiglieri dell’Assemblea legislativa e ha annunciato la data delle sue dimissioni ufficiali, dopo la visita del G7 a Bologna, per prendere il suo posto al Parlamento europeo.

Bonaccini mette in fila alcune questioni sulle prossime regionali. A partire dal fatto che il centrosinistra in Emilia-Romagna parte in vantaggio, ma la Regione è comunque contendibile.

"Ho letto i commenti di qualche politologo, che dovrebbe studiare meglio i numeri di questi anni - puntualizza Bonaccini - che l'Emilia-Romagna fosse contendibile, lo abbiamo visto nel 1999 quando perdemmo Bologna. Per 25 anni non abbiamo governato Parma. E cinque anni fa quasi ovunque si scriveva che avrebbe vinto la Lega, guardando i sondaggi".

L'Emilia-Romagna è contendibile

 In poche parole, segnala Bonaccini, "esiste oggi un territorio che non possa dirsi contendibile? Però negli ultimi tre anni, quando il vento era verso destra, in Emilia-Romagna il centrosinistra è passato da sei a otto capoluoghi governati e a 12 su 12 città sopra i 30.000 abitanti. E anche il saldo per i Comuni più piccoli è positivo. Questo è un fatto rilevante". Anche a destra, rimarca, "sanno cosa dicono i sondaggi se mi fossi ricandidato io e, anche senza che mi candidi, come si potrà partire".

È vero però che "nessun risultato è mai scritto", sottolinea Bonaccini, quindi "l'unico consiglio che do al centrosinistra è non dividersi e se possibile allargare il perimetro della coalizione. Secondo me ci sono questa volta le condizioni per farlo. E piuttosto che disperdersi in discussioni inutili, cercare di arrivare il prima possibile a individuare la donna o l'uomo che mi potrà sostituire".

Fare "presto e bene" a  trovare il candidato di centrosinistra

 Sul territorio, aggiunge Bonaccini, "abbiamo una classe dirigente molto preparata, abbiamo tutte le condizioni per provare a fare bene". Il percorso lo deciderà il Pd con la coalizione, "io mi auguro che si faccia presto e bene". Quando al campo largo, "non penso che sia la somma degli alleati che fa il totale- prosegue Bonaccini - però abbiamo anche tante esperienze di città, come Reggio Emilia, Modena e Cesena, dove non si governerà insieme. E c'erano numeri per cui non era indispensabile un'alleanza larga per vincere. Vuol dire che se c'è una condivisione di programmi e obiettivi si può stare insieme. Questa vittoria alle amministrative dice che si può fare". A conti fatti, dunque, "ci sono le condizioni per un'alleanza larga dai moderati alla sinistra per fare il meglio possibile e battere la destra".

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