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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Europee. Bonaccini recita la formazione: "Il Pd come il Bologna"

Il presidente dem e governatore dell'Emilia-Romagna all'attacco anche su migranti e sanità

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Noto per la sua passione per il calcio e per il fatto di avere in memoria decenni di formazioni delle squadre di serie A "e anche qualcuna di B...", Stefano Bonaccini recita ora la formazione del Pd per le prossime elezioni europee.

Lo fa in un particolare appello al voto postato oggi sui social: il video ritrae il governatore e capolista dei democratici nel Nord-est mentre viene 'interrogato' dall'ex fantasista del Modena, Rubens Pasino. Bonaccini, a domanda, recita puntualmente le formazioni del 'suo' Modena al ritorno in serie A  - quello dove giocava lo stesso Pasino -  quella del Verona dello scudetto 1984-1985, la squadra dell'Udinese 2004-2005 promossa in Champions e quella del Vicenza di Paolo Rossi, che arrivò secondo in campionato. Tutte squadre del Nord-est dove Bonaccini è ora a caccia dei voti per Strasburgo.

Alla fine, il presidente del Pd recita la formazione del Pd con tutti i candidati elencati dal 'capitano' Bonaccini come calciatori, "sperando di fare come lo straordinario Bologna di quest'anno, che è arrivato in Champions League ed è dunque qualificato in Europa", conclude il governatore nel video.

Operazione Albania

Bonaccini è andato anche all'attacco sulla missione in Albania di Giorgia Meloni e la gestione dell'immigrazione da parte del Governo. "Mi pare che l'arrivo in Albania di oggi sia un'altra questione abbastanza surreale", afferma il governatore dell'Emilia-Romagna e presidente del Pd, candidato alle europee, oggi a Skytg24. "Andremo a spendere circa un miliardo di euro per fare cose in Albania che si potevano fare in Italia. Dicono che non hanno i soldi per la sanità pubblica.

Io dico che quel miliardo di euro poteva essere tranquillamente spostato per la sanità pubblica in Italia". Peraltro, fa notare il democratico, "in questo momento gli sbarchi sono comunque superiori a quelli di due anni fa quando non c'era questo Governo", che dunque da questo punto di vista "non è stato in grado di far corrispondere alle sue promesse la realtà". Per quanto riguarda l'esposto della premier circa presunte irregolarità sul decreto flussi, col sospetto di infiltrazioni della criminalità organizzata, "se hanno in mano elementi per farlo hanno fatto benissimo a denunciare, ma trovo curioso che avvengano certe cose a tre giorni dal voto", è il commento di Bonaccini. Il quale, in un altro passaggio della diretta, chiama a raccolta le forze di opposizione perché siano unite sulla modifica della legge Bossi Fini, che "va cambiata così come va cambiato il patto di Dublino a livello europeo". La legge sull'immigrazione per il dem "mostra tantissime crepe, non funziona e non garantisce i diritti. Penso che anche nella maggioranza di centrodestra ci possano essere diversi che siano d'accordo sul cambiarla".

Capitolo Sanità

Bonaccini non risparmia nemmeno il ministro della sanità, Orazio Schillaci, che definisce “certamente una persona per bene” ma “uno dei peggiori ministri che il Paese abbia avuto sulla Sanità pubblica perché continua a denunciare ciò che non va ma non è in grado di fare nulla per risolvere".

Severo è anche il giudizio sul decreto che taglia le liste d’attesa. "Ieri è stato fatto un decreto per abbattere le lista d'attesa nella sanità e non ha copertura finanziaria - ha sottolineato Bonaccini - È incredibile che si faccia a tre giorni dal voto, e quindi è pura propagare elettorale. È un decreto senza coperture finanziarie e non risolverà nulla".

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