Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Regione,le promesse della nuova Giunta: No aumento tasse e tagli alle indennità

Sarà una Giunta all'insegna della sobrietà, come ha promesso lo stesso Governatore Bonaccini, dopo la prima seduta. Ora team allo studio per decidere le priorità operative, intanto alcune idee sembrano già ben chiare

Bonaccini, Governatore Emilia Romagna (foto Dire)

Subito un taglio alle indennità percepite dagli assessori della Regione Emilia-Romagna. Parola del governatore Stefano Bonaccini durante la prima riunione ufficiale di Giunta. L'intervento sulle indennità sarà il primo della nuova legislatura? "Non so se il primo o il secondo, ma certamente- afferma Bonaccini, a margine di una premiazione sportiva- quello dovrebbe essere uno degli indirizzi per un contenimento ed una sforbiciata ulteriore delle spese". Nella prima riunione "abbiamo fatto un primo check up delle priorità", riferisce il presidente: di legislatura, del primo anno e dei primi 100 giorni (stesso schema di presentazione del programma che Bonaccini intende seguire nella prossima Assemblea). Discussione "che approfondiremo ovviamente nei prossimi giorni e settimane", precisa Bonaccini: "Capirete che abbiamo bisogno anche noi di studiare, di discutere tra noi, di valutare e di confrontarci poi con i territori". Il cammino, però, è già iniziato "individuando quali sono gli assi di lavoro che dovremo percorrere, a partire dal fatto- afferma il governatore- che abbiamo già fatto tra noi una riflessione" su quelle che saranno "ulteriori sforbiciate ai costi della politica, a partire da un probabile taglio delle indennità che faremo anche a noi stessi per poi proseguire con quello che i gruppi vorranno fare rispetto al tema dei fondi" a loro assegnati. Una riflessione che "per rispetto dell'Assemblea", aggiunge il presidente, verrà illustrata "compiutamente" nella prossima seduta di Consiglio.

Intanto, Bonaccini conferma che "faremo un ulteriore intervento sul tema risparmi", dal funzionamento dell'Assemblea alle indennità della Giunta, perchè si vuole impostare "la sobrietà come pilastro di questa legislatura". Esigenza dettata anche dai nuovi tagli in arrivo. "Non è ancora detto che siano 570 milioni di euro i tagli che arriveranno per l'Emilia-Romagna, immagino- dichiara il numero uno di viale Aldo Moro- che ci sarà una discussione anche in Conferenza Stato-Regioni rispetto ai parametri che verranno usati per definire i cosiddetti tagli". Una volta chiarita la loro entità, di certo "ogni assessorato dovrà fare la propria parte per la definizione delle priorità che noi comunque ci daremo", aggiunge Bonaccini.

E se fosse confermata la stangata da 570 milioni? "Non aumenteremo le tasse", ribadisce il presidente: "Faremo di necessità virtù" e "laddove non si dovranno perdere quantità e qualità dei servizi indispensabili, si riorganizzerà la spesa e si riorganizzerà la macchina" regionale. Anche su questo fronte, infatti, "stiamo lavorando per arrivare ad un contenimento e dunque ad una riduzione della spesa del funzionamento di tutta la macchina Regione. Non possiamo fare tutto in pochi giorni, ma stiamo predisponendo le basi per intervenire anche in quel senso".
Il sottosegretario alla presidenza, Andrea Rossi, ha avuto mandato di approfondire il tema con l'assessore al Bilancio, Emma Petitti. Si valuterà "caso per caso", promette Bonaccini, ma ad ogni modo "chiederemo un contenimento della spesa in tutti gli assessorati, dal punto di vista della macchina funzionante e burocratica". Poi "quando saremo pronti, perchè non mi piace lasciare nulla al caso- continua il presidente- presenteremo il piano complessivo". In Giunta inoltre, si è discusso del bilancio, al momento provvisorio: "Abbiamo quattro mesi di tempo per andare a renderlo completo", ma "vorremmo farlo- anticipa Bonaccini- con qualche settimana di anticipo".

Altri dossier già presi in mano dalla Giunta sono quello dei fondi europei ("Tornerò a Bruxelles a breve") e quello degli interventi anti-crisi: "Per fine gennaio vogliamo confermare l''impegno di chiamare le parti sociali, le Università e gli amministratori locali per definire la cornice di un vero e proprio nuovo Patto per lo sviluppo e per la crescita", spiega il presidente, con l''obiettivo di sottoscriverlo "entro l'estate".

Rispetto al tema delle Province e della Città metropolitana di Bologna "dovremo affrontare una prima urgenza, che è quella di decidere ''assegnazione delle funzioni". A quel punto, "su questo si decide anche tutto il tema del personale e stiamo facendo anche qui uno studio per verificare cosa sia possibile fare e meglio fare". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al termine della prima riunione di Giunta. Bonaccini incontrera'' i presidenti delle Province ed il sindaco metropolitano di Bologna, Virginio Merola: "Avremo un incontro con tutti e con Merola lo faremo anche ad hoc sul tema della Citta'' metropolitana", afferma il governatore. Detto questo, "mi interesserà un'interlocuzione con il Governo nazionale, che chiederemo al più presto- aggiunge Bonaccini- su quella che può' essere una sperimentazione, in prospettiva, sul tema delle aree vaste". Ragionamento in merito al quale "tutti i nove presidenti di Provincia, al di la'' delle singole valutazioni- sottolinea il governatore- si sono detti d'accordo e disponibili" a discutere.

(fonte Agenzia Dire)

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