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Lega Bologna | Due indagati post accuse di Veronesi: Pasquini e Mambelli

Altre accuse dall'ex leghista Alberto Veronesi, che fa i nomi di Luigi Pasquini e Marco Mambelli, finiti ora nel registro degli indagati. L'ottico si difende: "Non ci conosciamo neanche, solo incrociati"

Nuovo capitolo per le vicende che riguardano la Lega bolognese dopo i putiferio scatenato dai conti che non tornano. Questa volta i nomi che emergono sono quello di Luigi Pasquini e di Marco Mambelli, detto “Mambo”, che sembrerebbero essere finiti nel registro degli indagati. E se quest’ultimo, che sul Carroccio ci è stato ben poco (è poi passato al FLI ndr), ha fatto parlare il suo avvocato (lui è in vacanza), il secondo, proprietario dell’omonimo negozio di ottica di via Indipendenza, è ben lieto di rilasciare una dichiarazione, visto che lui il suo accusatore (Alberto Veronesi) l’avrà visto “Sì e no tre volte nella mia vita”.

Me lo state dicendo voi giornalisti – dichiara a Bologna Today Luigi Pasquini – io non sapevo nulla delle accuse di Alberto Veronesi e di essere stato inserito nel registro degli indagati. Veronesi fra l'altro, l'avrò visto tre volte in tutta la mia vita. Non ho ricevuto alcun avviso perciò non ho nulla da dire per il momento, se non che ho sempre seguito le regole che mi hanno impartito nel momento in cui mi sono candidato per la Lega”. Per quanto riguarda Mambelli non conosco neanche lui visto che nel Partito ci è stato ben poco. Non so nemmeno perché l’abbiano candidato”.

MAMBELLI AVREBBE FALSIFICATO LE SPESE. Marco Mambelli, attraverso il suo avvocato Filippo Giunchedi si dichiara assolutamente estraneo alla vicenda. “Siamo disponibili a farci sentire per chiarire i fatti" ha dichiarato il legale che assiste l'ex leghista indagato per aver falsificato le dichiarazioni delle spese elettorali. L’avvocato ha spiegato di non sapere che il nome di Mambelli, "che adesso è via, in vacanza", fosse iscritto nel registro degli indagati. Il 20 aprile, ha riferito l'avvocato, l'ex candidato alle regionali 'tirato in ballo' dalle denunce di Alberto Veronesi - che in passato aveva anche querelato per diffamazione, fascicolo archiviato - aveva comunque inviato una raccomandata al pm Morena Plazzi, che conduce le indagini bolognesi sul Carroccio, dicendo appunto di essere a disposizione.

PASQUINI: ASPETTIAMO PER LA VERITA’. E cosa pensa Pasquini di tutta la bufera che ha travolto la Lega? “Sono perplesso e non voglio esprimere giudizi. Fra un anno e mezzo si verrà sapere la verità e secondo me stringi stringi non so cosa rimarrà di tutta questa storia. Io sono nella Lega Nord dal 1994 e quindi ho vissuto la storia del Carroccio a Bologna. Nel 2004 mi sono preso una pausa e sono poi rientrato nel 2007/2008, ma non ho incarichi di alcun tipo. Sono stato candidato alle Regionali, ma quando è sceso in campo Manes Bernardini, che reputo un ragazzo che ha dei numeri, era ovvio che avrebbe vinto lui e io sono arrivato terzo per 20 voti”.

LE ACCUSE DI ALBERTO VERONESI. Nell’esposto di Veronesi vengono citati Mambelli e Pasquini proprio per i conti della campagna elettorale del 2010, colpevoli secondo l’ex leghista di aver dichiarato numeri diversi da quelli reali. Da queste accuse è partita l’indagine seguita dal pm Morenza Plazzi. Secondo le accuse il partito avrebbe suggerito ai candidati di aggirare la normativa dei rimborsi elettorali con piccoli escamotage.
 

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