Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Lepore: "Il candidato in Regione scelto da Bologna, dove il Pd è più forte"

Bologna deve contare “perché sono trent'anni che non c'è un presidente di Regione bolognese e questa è anche una questione politica”

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“Penso che ci siano tutte le condizioni per arrivare entro luglio al nome del candidato” del centrosinistra per il post Bonaccini e “per iniziare, parallelamente, la costruzione del programma” ma “non è già tutto deciso e non ci sono nomi in pole position”. Dopo l’ottimo risultato del Pd alle Europee – a Bologna ha raggiunto il 41% - Matteo Lepore dal Salotto di Patrizia Finucci Gallo all’hotel Guercino chiede con forza di essere protagonista nella corsa per rinnovare i vertici di Viale Aldo Moro.

Bologna al centro

“Io non mi candido io perché voglio finire il mandato e mi voglio pure ricandidare” a Palazzo d’Accursio, assicura Lepore, ma il candidato ideale del centrosinistra deve essere un bolognese. Bologna deve contare “perché sono trent'anni che non c'è un presidente di Regione bolognese e questa è anche una questione politica”, ribadisce Lepore. Anche perché qui il Pd ha preso “il 10% dei voti delle Europee, e se aggiungiamo l'area metropolitana siamo azionisti non di poco conto”. E soprattutto perché a Bologna c’è il Tecnopolo, che vale “un miliardo e mezzo di investimenti pubblici”, perché “la metà del trasporto pubblico gravita sulla città metropolitana” e per la quantità di fondi Pnrr che arriveranno. “Questo non significa che vogliamo comandare – assicura Lepore - . Anzi abbiamo una squadra di sindaci, ex assessori, giovani amministratori affiatata come non mai. E sarebbe un vero peccato assistere alle vecchie logiche della politica. Anche perché quello che farà l’Emilia-Romagna sulla sanità, sul trasporto pubblico, sui temi ambientali, sui servizi 0-6, sul diritto alla casa, deve tracciare la strada anche al Paese”.

Sulla coalizione peserà anche Avs

Nell’ambito della coalizione avrà un peso significativo anche Alleanza verdi e sinistra, che è “punto di riferimento importante”, spiega Lepore.

Elly Schlein una giovane donna coraggiosa

Elly Schlein “è stata spesso sottovalutata perché è giovane e donna – dice Lepore - . Adesso però non siamo più davanti a una giovane segretaria ma a una leader europea, che insieme a Sanchez deve unire il centrosinistra e deve portarlo a vincere contro le destre più estreme. E che sarà decisiva anche per le Regionali”.

Non importa passare per le primarie

Per Lepore non importa passare per le primarie. “Se il gruppo dirigente si assume la responsabilità e avvia un confronto sui temi” che stanno più a cuore al primo cittadino bolognese, come ambiente, trasporti, casa, lavoro e istruzione.

Sul consumo di suolo, ad esempio, “bisogna rimettere mano alla legge 24/2017 - scandisce il sindaco - perché così deleghiamo ai sindaci la volontà di decidere se incassare oneri o finanziare il trasporto disabili. E bisogna avere il coraggio di dire che le province e le città metropolitane vanno cambiate, per curare il territorio”.

“Colla e De Pascale li stimo entrambi, ma cosa ne pensano?”

Quanto ai nomi più gettonati – quelli dell’assessore dello Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e del sindaco di Ravenna, Michele De Pascale – Lepore li “stima entrambi” ma “cosa ne pensano di questi temi importanti?”. Lepore delinea anche il percorso verso la Fabbrica del programma. “Tre incontri, uno in Emilia, uno in Romagna e uno a Bologna”. Confronto ancor più necessario proprio perché per Lepore la responsabilità della scelta del candidato deve spettare “al gruppo dirigente”.

Lepore glissa sui ballottaggi, quanto alla scelta di non fare le primarie a Casalecchio, per Lepore è stata una “decisione di carattere locale, noi lavoriamo per vincere le regionali”. Quanto alle scuole Besta – con una scia di polemiche per il parco, presidiato da mesi dagli ambientalisti  - “in democrazia bisogna anche portare avanti quello che si è deciso”.

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