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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

Lepore lancia l'allarme: da qui al 2028 tagli per 22 milioni al Comune di Bologna

Il sindaco è intervenuto in Consiglio Comunale per illustrare gli effetti dei mancati trasferimenti da parte del Governo, che ha deciso di ridurre i fondi per i Comuni che hanno ricevuto più risorse dal Pnrr

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Da qui al 2028 sono stati previsti da parte del Governo tagli pari a circa “5,5 milioni di euro all’anno” al Comune di Bologna, per un totale di “22 milioni di euro”. A lanciare l'allarme è stato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, precisando che si tratta di “una cifra enorme”, in particolare "per un Comune come Bologna, virtuoso, che ha accolto la sfida del Pnrr e ha deciso di portare avanti numerosi investimenti". 

Sforbiciate confermate agli enti locali

La misura, contenuta nella bozza del decreto interministeriale dei dicasteri dell’Economia e Interni, attuativo della scorsa legge di bilancio è stata annunciata nei giorni scorsi, suscitando molte e inevitabili  “preoccupazioni” dell’Anci. Preoccupazioni che hanno trovato conferme nel corso di un incontro in Prefettura a Roma per l'insediamento delle cabine di regia del Pnrr, a cui ha preso parte anche la premier, Giorgia Meloni. Anche il sindaco Lepore ha partecipato a distanza e ha spiegato che i tagli, destinati ai Comuni a cui sono andati più fondi del Pnrr, “sono stati di fatto confermati”. 

Passo indietro necessario da parte del Governo

“Finchè il Governo non farà passi indietro noi dovremo togliere dal nostro bilancio per i prossimi tre anni cifre importanti”, ha spiegato il sindaco di Bologna, che è “molto preoccupato perché significa un taglio alla spesa corrente, cioè una sforbiciata alle risorse che utilizziamo per il personale, per i servizi sociali, per i servizi educativi" e per ridurre le tariffe e ai centro estivi. Spero che il Governo ascolti i sindaci di tutti i colori politici e ritorni sulle sue decisioni”, è l’auspicio del primo cittadino bolognese. 

“Anche il criterio utilizzato è assurdo – rincara la dose - : da un lato veniamo finanziati con il Pnrr, ma ai Comuni a cui viene dato più Pnrr, che notoriamente serve per fare opere pubbliche, si taglia sui servizi ai cittadini. È un mostro giuridico amministrativo che purtroppo fa cassa, perché è solo l’antipasto temo di quello che succederà dopo le elezioni verso la legge di stabilità. Evidentemente il Governo non sa dove trovare le risorse e va verso gli unici soggetti verso i quali è facile trovare cassa, cioè i Comuni e i cittadini sui territori. Sull’evasione fiscale, invece, non si fa nulla, anzi si fanno i condoni - conclude Lepore  - :  è un approccio che non fa ben sperare per il futuro”. 

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