Lisei anti-T-Days: “Disservizi e disinformazione. Raccolta firme”

Nonostante il successo dei T-Days, il pidiellino Marco Lisei parla di "zone d'ombra" e di "sbornia di euforia": "I bolognesi non vogliono la pedonalizzazione, raccoglieremo le firme contro"

Marco Lisei, Pdl

Il giorno dopo la "sbornia di euforia" dei T-Days, come l'ha definita con una punta critica il capogruppo Pdl, Marco Lisei, è tempo di ragionamenti a mente fredda. E mentre autobus, taxi e motorini hanno ripreso saldamente (almeno per ora) il possesso della “T” sono iniziati i distinguo – più o meno forti - e le prese di posizione sulla chiusura al traffico di sabato e domenica a Bologna.

LE CRITICHE DI LISEI. Il dibattito sui T-Days ha coinvolto la seduta del consiglio comunale di ieri. Il primo a intervenire in aula è proprio Marco Lisei che, dopo essersi augurato che alla giunta sia passata l'euforia, ha messo in luce i limiti della due giorni: "Il bilancio dei T days - ha detto - presenta tante ombre: disservizi alla mobilità, scarsa informazione soprattutto agli anziani, e ai commercianti. Perché se è vero che mediaticamente l'iniziativa è stata gestita molto bene, tutti quei dehors in più non li abbiamo visti".

RACCOLTA FIRME CONTRO PEDONALIZZAZIONE. Per Lisei, poi, al di là dell'iniziativa in sé, "la pedonalizzazione è un'altra cosa. Siamo favorevoli ad eventi mirati, magari con un profilo organizzativo più professionale. Ma su Bologna pedonale, procederemo a una raccolta firme contro: la maggior parte della città non la vuole". Più o meno sulla stessa linea anche Paola Scarano della Lega Nord, che in un'iniziativa "positiva" ha sottolineato le criticità soprattutto legate al degrado ("piazza Santo Stefano era piena di bottiglie di vetro. Perché non ne è stata vietata la vendita?") e agli anziani.

VALENTINA CASTALDINI. Per Valentina Castaldini (Pdl), pur riconoscendo che sia stata "una bella giornata", i problemi, anche sulla strada della città verde evocata dall' assessore Colombo, ci sono: "Siamo una città in cui è difficile salire sugli autobus con un passeggino - ha detto - In cui il bikesharing non è possibile con i bimbi. E anche sugli eventi della due giorni si poteva fare di più. Pedonalizzare? Se deve essere quell'ibrido che vedo nella zona universitaria ho paura di quello che succederebbe con la T".

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FILETTI E DI FRANCESCO. Fuori dal palazzo i toni sono un po' più distesi, e se il presidente della Camera di Commercio, Bruno Filetti, non si è troppo sbilanciato ("Le valutazioni andranno fatte a freddo e serenamente. Sicuramente servono correttivi, ma per ora non ho suggerimenti. Dobbiamo valutare. Sicuramente è stato un momento di grande promozione per la città"), per il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna, Carla Di Francesco, "il centro è più bello senza auto. Io le macchine le chiamo 'arredo improprio'. Pedonalizzare sarebbe un'operazione ottima per la salute delle persone e del patrimonio. Ma certo va pensato: non si può tornare al passato con le carrozzelle".
 

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