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Terremerse: Errani parla in Regione. Lega: “Vedremo il 7 novembre”

Le vicende della cooperativa di Giovanni Errani coinvolta nell'inchiesta su presunti illeciti nell'erogazione di finanziamenti pubblici arrivano in viale Aldo Moro. La Magistratura si pronuncia a novembre

Nessun processo al presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, sulla vicenda Terremerse, ma il desiderio "di capire cosa accadrà, dopo il 7 novembre", giorno in cui la magistratura deciderà sull' eventuale rinvio a giudizio del governatore emiliano-romagnolo. A porre la questione, il consigliere regionale della Lega Nord, Manes Bernardini. "Abbiamo il massimo rispetto" per Errani e "non ci interessa fare un processo - argomenta l'esponente del Carroccio intervenendo all'assemblea regionale straordinaria su Terremerse e ricostruzione post-terremoto - ma vogliamo sapere cosa accadrà se verrà accolta la richiesta di rinvio a giudizio. Se il 7 novembre ci sarà il rinvio a giudizio - incalza Bernardini - il presidente dell'Emilia-Romagna, il presidente della Conferenza delle regioni, il commissario straordinario per il terremoto, cosa farà? Resterà o verrà applicato quel codice etico" adottato dal Pd che "dice che non è opportuno continuare? Oggi - chiosa il consigliere della Lega Nord - si deve dire cosa accadrà per rispetto dell'aula e delle zone colpite dal terremoto".

LE PAROLE DI ERRANI IN ASSEMBLEA. Sulla vicenda Terremerse, ha chiosato Errani, "In questi mesi ho scelto, per quanto mi riguarda, di restare fermo alla sostanza della questione, e così continuerò a fare, certo come sono del mio comportamento, pienamente fiducioso in un esito chiarificatore dell'udienza che avrà luogo il prossimo 7 novembre”. Nel suo intervento all'assemblea, il presidente emiliano-romagnolo ha ripercorso, in maniera sintetica, tutte le tappe della vicenda che lo vede coinvolto, sottolineando, tra l'altro, la decisione dopo un articolo pubblicato su un quotidiano nazionale alla fine di ottobre del 2009 "di interessare nell'immediato la Procura, come ebbi modo di informare i capigruppo, perché potesse svolgere celermente gli opportuni accertamenti per far emergere trasparenza e correttezza del comportamento mio e dell'operato degli organi regionali. Era questa per me la strada più diretta e trasparente per chiarire tutta la vicenda - ha puntualizzato Errani -, non avendo nulla da nascondere".

MAI FAVORITO O SFAVORITO ALCUNO. “Peraltro io so bene cosa ho fatto e cosa non ho fatto e so bene di non avere mai sfavorito o favorito alcuno: ne in questa né in altre vicende" ha continuato Errani. Ricordiamo che Terremerse, la cooperativa, già presieduta dal fratello Giovanni, è stata coinvolta in un'inchiesta su presunti illeciti nell'erogazione di finanziamenti pubblici da parte della Regione. Nel suo intervento in apertura dell'assemblea regionale straordinaria, convocata proprio sul tema Terremerse e per fare un punto sullo stato della ricostruzione post terremoto, Errani ha poi aggiunto, riferendosi alla prima questione, di confidare che "la verità emerga con la forza dei fatti. Confido che il prossimo 7 novembre", quando dovrà decidere sul rinvio a giudizio per il reato di falso in atto pubblico, "il Giudice accerterà la mia buona fede e l'insussistenza del rimprovero penale che mi viene mosso".
 

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