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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Rimborsi indebiti dalla Regione: Vecchi condannato a due anni "per truffa e interdetto dai pubblici uffici"

Condannato a due anni per truffa aggravata e interdetto dai pubblici uffici per altrettanti due anni. Questa la sentenza arrivata oggi per il consigliere regionale, che avrebbe incassato 87 mila euro indebitamente. Il legale di Vecchi: "Faremo quasi sicuramente appello"

Condannato a due anni per truffa aggravata e interdetto dai pubblici uffici per altrettanti due anni. Questa la sentenza arrivata oggi per il consigliere regionale Alberto Vecchi, accusato di aver percepito indebitamente dei rimborsi chilometrici dalla Regione per un totale di 87 mila euro. Una condanna piu' dura rispetto alla richiesta di 18 mesi avanzata dal pm Rossella Poggioli

Entro 90 giorni verranno depositate le motivazioni e a quel punto, annuncia il legale di Vecchi, "faremo quasi sicuramente appello". Dunque, il giudice ha accolto la tesi della Procura secondo cui, nell'ormai lontano luglio 2006 (e fino al 2011) il consigliere regionale di Fi-Pdl, appena subentrato in viale Aldo Moro al posto del defunto Marcello Bignami, sposto' la sua residenza da Bologna a Castelluccio di Porretta Terme solo per "percepire ingiustamente rimborsi chilometrici", per ''ottenere benefici che lui a un certo momento del suo percorso istituzionale ritiene di dover riscuotere''. Si tratta di circa 1.300 euro al mese, 87 mila euro in tutto. La pm Poggioli, nella sua requisitoria, punto' molto sui tabulati secondo cui, sostenne, dal 25 marzo 2010 al 14 febbraio 2011, Vecchi, "costretto solo per la diffusione delle notizie che lo riguardavano", passò circa 70 notti a Porretta, un po' di più delle 14 (al massimo) che passò in montagna l'anno prima, quando ancora non era apparso in rete il video dell'ex grillino Andrea Defranceschi. Video dal titolo esemplificativo, ''Non è un paese per Vecchi''. In realtà, dunque, secondo la Procura, Vecchi avrebbe continuato a risiedere nella casa di famiglia a Bologna, da dove non si sono mai mossi sua moglie e suo figlio. Tanto che la maggior parte dei controlli dei vigili per accertare la sua nuova residenza a Castelluccio fecere un buco nell'acqua. Il giudice ha anche condannato il consigliere a pagare 1.000 euro.

Vecchi potrebbe essere il terzo consigliere regionale, tutti di Forza Italia, sospeso in questa legislatura. Con la condanna di oggi  ''esponente di Fi-Pdl potrebbe aprirsi lo stesso percorso che hanno già attraversato i colleghi di partito Luigi Villani e Giampaolo Lavagetto (il primo finito ai domiciliari, poi revocati, per l''inchiesta a Parma Public Money, il secondo condannato in primo grado a un anno e sei mesi per peculato). La procedura richiede qualche settimana: in quel caso Vecchi sarebbe messo in stand-by e perderebbe tutte le indennità di carica, percependo ''solo'' il 50% dello stipendio base di un consigliere, pari a circa 1.700 euro al mese. Contemporaneamente alla sospensione ci sarebbe la surroga con l'ingresso in Assemblea legislativa del primo dei non eletti, ovvero Ubaldo Salomoni.

La vicenda di Vecchi, però, ha una particolarità rispetto a quella di Villani e Lavagetto: il consigliere, infatti, è stato condannato per aver percepito rimborsi chilometrici dalla Regione, che non gli spettavano. Se la Regione decidesse di procedere contro di lui per recuperare la somma, a quel punto la decadenza sarebbe automatica. Una conseguenza che Vecchi potrebbe evitare solo decidendo spontaneamente di restituire i soldi. Cosa che in un primo momento si era detto disposto a fare, per poi cambiare idea dicendo che avrebbe aspettato la sentenza.

(fonte Dire)

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