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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Alluvione: il 15 giugno grande evento a Faenza per l'anniversario della tragedia

Per il governatore Bonaccini "i romagnoli meritano di riavere ciò che hanno perduto perché non si sono fermati neanche un secondo"

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Si chiamerà 'Alluvione, un anno dopo. Una giornata per dire grazie'  l'evento che verrà organizzato il prossimo 15 giugno al PalaCattani di Faenza, subito dopo le elezioni europee, per ricordare le vittime e ringraziare i volontari un anno dopo la tragedia del maggio scorso. 

La data scelta slitta di un mese rispetto all'anniversario degli eventi di maggio 2023 a causa della campagna elettorale, che vede il governatore uscente Stefano Bonaccini candidato nella circoscrizione Nord-Est. "Abbiamo preferito farlo dopo le elezioni per evitare strumentalizzazioni, essendo io candidato", ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Bologna per fare un punto sulla situazione un anno dopo l'evento catastrofico, costato la vita a 17 persone e che ha causato 8,5 miliardi di euro di danni. Il picco degli sfollati è stato di oltre 36 mila e sono oltre 400 i cantieri in corso. Ma molto è ancora da fare. 

Mancano ancora i rimborsi per i beni mobili

"I romagnoli meritano di riavere ciò che hanno perduto perché non si sono fermati neanche un secondo", scandisce il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini facendo oggi un bilancio degli interventi del post-alluvione e degli aiuti ai cittadini. Manca ancora, infatti, la norma che consenta il rimborso dei beni mobili. 

A chiederlo a gran voce è anche il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale: "È trascorso un anno dall'alluvione che ha devastato le nostre terre e ancora ad oggi il Governo Meloni non ha previsto che siano indennizzabili i mobili ed elettrodomestici danneggiati e distrutti", è la sua denuncia. Quindi, "ora basta, non c'è più tempo. Il Governo onori l'anniversario dell'alluvione emanando un decreto che consenta di indennizzare anche i beni mobili che per tanti cittadini alluvionati rappresentano una parte molto significativa dei danni". 

Un appello da mesi ripetono anche dai piani alti di Viale Aldo Moro e che trova Bonaccini e la sua giunta allineati. Anche il commissario alla ricostruzione Francesco Paolo Figliuolo qualche giorno fa ha chiesto al Governo di prendere una decisione sui rimborsi sui beni mobili a favore di famigli e imprese danneggiate. 

Non dimenticare quello che è successo

"Non ci dimenticheremo mai quello che è successo", aggiunge la vicepresidente della Regione con delega all'Ambiente e alla Protezione civile Irene Priolo. Questi episodi, aggiunge, "sono sempre più drammatici e non dobbiamo limitarci all'adattamento ma avere una strategia di prevenzione". A Faenza ci sarà anche il commissario alla ricostruzione Francesco Paolo Figliuolo, per il resto "è un po' presto per dire chi sarà presente", spiega Priolo.

Bilancio "amaro" un anno dopo

E' un bilancio "amaro" quello del primo anno dopo l'alluvione del maggio 2023. "Stiamo facendo fatica a mettere in piedi una ricostruzione che metta tutti nelle condizioni di essere operativi", lamenta la vicepresidente dell'Emilia-Romagna Irene Priolo, che ha dubbi anche sul buon esito della ricostruzione vera e propria, quella che dovrebbe provare ad impedire altri eventi disastrosi come quello che ha colpito la Romagna e non solo un anno fa: "Temiamo che il piano speciale possa non avere la copertura che richiederà", dice Priolo a proposito del maxi-piano messo in campo in via provvisorio (il volto definitivo lo avrà a giugno) dal commissario per la ricostruzione Francesco Paolo Figliolo. Per quanto riguarda le risorse in campo, "ad oggi siamo ancora ben lontani dal fabbisogno", ma è sul personale che arriva la replica ai colonnelli di Fratelli d'Italia, secondo i quali bisognerebbe usare le figure ancora impegnate sul terremoto del 2012.

Quello del personale è "tema drammatico- dice Priolo- la differenza rispetto al terremoto è l'enormità di cantieri pubblici che bisogna fare. Le 216 persone messe a disposizione dall'ordinanza del commissario sono poche, ne sono arrivate solo 50 e non esistono graduatorie: perchè in tutta Italia ci sono i cantieri del Pnrr. Bisogna cambiare urgentemente la norma".

Priolo ricorre ad un'immagine culinaria: "Se non metti il lievito, la torta ti diventa una piadina. Non si gestisce con le stesse persone di prima un evento come questo qua. La Regione non è messa nelle condizioni di fare le cose eppure le sta facendo". Oggi, ad esempio, la stessa Priolo ha illustrato il piano strategico ai sindaci dell'area metropolitana di Bologna in particolare sul delicato tema delle delocalizzazioni in aree colpite da frana.

L'esposto di FI a Corecom e Agcom

Forza Italia al Corecom e all'Agcom contro Stefano Bonaccini per la conferenza stampa sull'alluvione ad un anno dalla tragedia che ha colpito la Romagna. A denunciare l'episodio è il candidato alle europee di Forza Italia Antonio Platis. "Oggi- afferma Platis- è stata indetta una conferenza stampa in regione da parte del presidente, capolista del Partito Democratico, Stefano Bonaccini". L'articolo 9 della legge voluta da Romano Prodi, ricorda l'azzurro, "parla chiaro e vieta alle istituzioni di piegarsi ed essere al servizio di candidati. Ieri, dall'account regionale, è stato diramato un massiccio invito stampa annunciando la sua presenza e, oggi, nella sala stampa di viale Aldo Moro, Bonaccini ha relazionato sull'alluvione, parlato della sua candidatura e 'sparato' sul Governo. Quale giacchetta indossava? Quella di capolista o di presidente? Per la par condicio doveva parlare un dirigente". Oppure Bonaccini "poteva lasciare un commento sull'alluvione in un gazebo del suo partito", sottolinea ancora Platis. "Ancora una volta la sinistra scivola in modo arrogante sul rispetto delle regole. Il caso sarà portato all'attenzione del Corecom e dell'Agcom per i più opportuni provvedimenti", annuncia infine il forzista

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