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Assalto a portavalori e incendio sulla A1, FdI: "Lamorgese si dimetta, non è in grado di garantire la sicurezza degli italiani"

Il deputato Edmondo Cirielli: "Dal capo del Viminale neanche una parola"

Dimissioni del ministro dell'Interno, Luciana Larmorgese. Le chiede il deputato di Fratelli d'Italia, Edmondo Cirielli, dopo l'assalto al portavalori avvenuto la sera del 14 giugno sulla A1 fra Modena e Valsamoggia.

"Il ministro Lamorgese non è in grado di garantire la sicurezza degli italiani: deve dimettersi - sostiene Cirielli - spari, esplosioni, auto incendiate, automobilisti e camionisti minacciati su una delle principali arterie del centro-nord Italia. Il tutto è avvenuto nel giro di pochi minuti e questa volta poteva davvero scapparci il morto. E il capo del Viminale cosa fa? Nulla. Neanche una parola".

Assalto a portavalori sulla A1: autostrada chiusa tra Valsamoggia e Modena sud 

Secondo Cirielli, "questo ennesimo episodio conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, la scarsa attenzione anche del Governo Draghi sul tema della sicurezza. Da tempo chiediamo un rafforzamento degli organici per tutte le Forze dell'ordine e un inasprimento delle pene per chi si mette contro lo Stato. In questi anni, invece, i Governi con Pd e M5s si sono preoccupati soltanto di fare svuotacarceri e di rimettere in libertà troppi delinquenti. Follia pura". Per questo, manda a dire il deputato Fdi, "auspico un diretto intervento del premier Draghi perché non si può continuare a mettere in pericolo la sicurezza degli italiani".

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I malviventi probabilmente sono arrivati con due furgoncini, o con più auto, alcune delle quali poi date alle fiamme. Infine, poco prima di entrare in azione il gruppo ha fatto intraversare due Tir nelle due corsie opposte, sparando per di più qualche colpo alla gomme dei primi mezzi inchiodati.

Quindi la rapina vera e propria, tentata al blindato della Battistolli, ma sfumata dopo alcuni tentativi. Anche qui il sospetto che si sia trattato di un colpo studiato ad arte e portato avanti da professionisti, forse ex militari, è forte, poiché il tutto è stato cronometrato e calibrato per evitare di essere intercettati dai primi soccorsi.

Per garantirsi la fuga, il gruppo è fuggito con mezzi diversi da quelli utilizzati per arrivare sul posto, e lungo la via di fuga sono stati sparsi chiodi a tre punte, per ritardare eventuali inseguitori.

Assalto a portavalori in A1: le immagini dopo la tentata rapina | VIDEO

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