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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

Assemblea Movimento 5 Stelle: tanti applausi per Federica Salsi

Scontri interni al Movimento, democrazia e "processo" a Federica Salsi per la partecipazione a Ballarò. Assemblea di verifica semestrale dell'operato degli eletti 5 Stelle: urla contro i giornalisti presenti e rilancio di Grillo

Grande attesa per la paventata “resa dei conti” tra gli eletti del Movimento guidato da Beppe Grillo a Bologna. Al primo tra gli “infedeliGiovanni Favia e il suo fuorionda sulla democrazia interna e sul guru Casaleggio, e alla “emarginataFederica Salsi, colpevole di aver partecipato senza mandato al programma di Rai 3 Ballarò ignorando i regolamenti del Movimento.

ASSOLTA DAI MILITANTI BOLOGNESI LA SALSI. Federica Salsi, dopo essere stata in tv ha perso la fiducia di Beppe Grillo, ma a quanto pare gode di quella dei militanti M5S di Bologna. L'assemblea di ieri sera, con la quale i consiglieri del movimento rendono conto ai loro elettori periodicamente è stata per lei un successo, con tanto di applausi, altro che studio televisivo. "E' importante - ha dichiarato la Salsi - far conoscere la collegialità del nostro movimento. Da un lato c'é Grillo che dà la sveglia, dall'altro ci siamo noi che lavoriamo nelle istituzioni. Il movimento è uno e spero che vada avanti unito anche con opinioni diverse e ritengo sia doveroso avere un confronto anche su opinioni diverse".

URLA CONTRO I GIORNALISTI PRESENTI. L'incontro è stato anche un sostanziale ricompattamento del gruppo, dopo che Massimo Bugani e Marco Piazza, l'avevano lasciata da sola in consiglio comunale. I militanti, in compenso, hanno ricoperto di urla ('vergogna, vergognà), i giornalisti presenti, accusati di raccontare solo i dissidi interni al movimento. L'altro 'ribelle' bolognese, il consigliere regionale Giovanni Favia, non c'era, impegnato nell'assemblea semestrale per il rinnovo della fiducia a Ferrara.

LA PROPOSTA DI FAVIA SU FACEBOOK MA ASSENTE ALLA SERATA. Proprio Giovanni Favia, oggi aveva lanciato una singolare proposta, sempre all’indirizzo dell’Idv: in attesa, che definisce “trepidante”, di avere una rappresentanza 5 Stelle in Parlamento, ha chiesto via Facebook ai militanti cosa ne pensassero del fatto di aver chiesto una “sponda parlamentare”, al deputato Idv indipendente, e “vivace”, Francesco Barbato (per chi non se lo ricordasse quello che nascose una telecamera a Montecitorio facendo “cantare” alcuni fuoriusciti dal partito di Di Pietro che non votarono la sfiducia a Berlusconi a dicembre di due anni fa, cause tutte economiche). "Pensate sia giusto?” ha scritto Favia “Avete in mente altri parlamentari a cui potremmo rivolgerci (dovrò portarmi la molletta per turarmi il naso)? Ovviamente parliamo di convergenza solo su singole battaglie non rinviabili al post elezioni. P.S. Già in passato avevamo fatto qualcosa di simile con degli europarlamentari, non solo italiani".

L’ASSEMBLEA. Attivisti e simpatizzanti bolognesi si sono incontrati ieri sera in un circolo di periferia per la verifica semestrale del lavoro svolto dai tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Tema dell’incontro "il rendiconto", come ha precisato al pubblico e ai giornalisti una delle organizzatrici. Il Consigliere comunale Massimo Bugani ha ripercorso le sue attività e degli altri consiglieri: è stato applaudito quando ha illustrato i risparmi fatti dal gruppo rispetto al budget fissato dal Comune. Applausi anche per Federica Salsi, leggermente tesa e “trascuratadai colleghi anche ieri sera, e per il terzo consigliere, Marco Piazza. Tra gli eletti, presente anche il consigliere del quartiere Saragozza, Filippo Boriani, respinto da Grillo in un post di qualche tempo fa.

SUL BLOG DI GRILLO. "I giornalisti insistono con la fiducia a questo o a quell'altro esponente del M5S data con l'applausometro o con il voto per alzata di mano di poche decine di persone la cui iscrizione al M5S non viene certificata formalmente. I ragazzi del M5S da sempre si riuniscono per discutere con i loro portavoce, ma la fiducia va gestita in modo formale", si legge sul blog di Beppe Grillo: "Non siamo all'asilo Mariuccia, cari pennivendoli".  E in conclusione del post, il punto del vademecum 'Grillo for dummies' pubblicato nei giorni scorsi: "R come Remissione del mandato: il consigliere, il sindaco o il parlamentare non ha alcun obbligo di rimettere il mandato periodicamente (ad esempio ogni sei mesi). Nel caso questo avvenisse deve essere preceduto da un'informazione pubblica e dettagliata del suo operato sul portale del M5S con una votazione estesa a tutti gli iscritti del Comune e della Regione di riferimento, o dell'intero corpo elettorale in caso del Parlamento".
 

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