menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

'Un 2012 più giusto', questo l'augurio di Errani per il nuovo anno

Tornare a necessità sostanziali, garantendo cibo, tutela dell'ambiente, lavoro. Questo il monito e l'impegno del presidente della Regione alla vigilia di un nuovo anno che proietta 'uno scenario difficile, inedito'

Un anno difficile quello che ci lasciamo alle spalle, un anno all'insegna di previsioni poco positive quello che ci si prospetta davanti. Così il Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, approccia i cittadini augurando e augurandosi un "2012 più giusto".
Fuori dai giri di parole e disilluso Errani nel suo messaggio augurale alla comunità pronostica: "Siamo ancora lontani dal poter accantonare una crisi strutturale, in Italia a lungo negata da precedenti responsabili delle nostre finanze ed affrontata solo ora  per impulso del presidente Napolitano.
Si tratta di uno scenario inedito, diverso da tutti quelli affrontati nei decenni scorsi, che comporta sacrifici per tanti e richiede scelte per la crescita."

Acqua, cibo, ambiente, clima: un ritorno alle necessità sostanziali è l'obiettivo del presidente, secondo cui "bisogna così togliere potere ad una finanza immateriale che ha prodotto diseguaglianze e disastri."

E ancora priorità a lavoro, welfare, sviluppo sostenibile, difesa del territorio, innovazione e ricerca, sostegno alla formazione, a famiglie e imprese. A qulle politiche, insomma, che sono "alla base del Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva siglato poche settimane fa, con tutte le forze economiche, istituzionali e sociali dell’Emilia-Romagna."

L'impegno della Regione - promette Errani - va in direzione di un'azione che "renda più giusta la vita delle persone, per dare occupazione ai giovani e alledonne, vera emergenza, così come per evitare che persone di 50 anni vengano definitivamente espulse dal mercato del lavoro. Perché sia fermamente difeso il criterio di servizi sanitari e sociali per tutti, per garantire la tenuta sociale soprattutto in un momento così difficile, con un’immigrazione destinata a crescere, con la necessità di una nuova economia sociale."

Conclude, infine, il Presidente inneggiando ad un ritrovato "spirito di comunità, che deve essere difeso e rilanciato nelle condizioni nuove, perché penso che sia la chiave migliore per un futuro di qualità. E’ questo l’augurio che mi sento di farea tutti per l’anno nuovo: che il 2012 ci faccia crescere nel sapere, nel lavoro, nella coesione sociale".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento