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Fuorionda Beppe Grillo: Favia vuole il logo, la Salsi entra nel gruppo misto

Dopo le parole "rubate" di Grillo su un presunto ritiro politico per tornare sul palco si scatenano le reazioni. Anche Favia dice la sua: "La notizia sarebbe se dicesse che cede il logo"

Fermento fra i "grillini", che dopo l'ennesimo fuorionda rivelatore di Beppe Grillo reagiscono, mentre Federica Salsi fa il suo esordio in Consiglio Comunale all'interno del Gruppo Misto, dopo la "scomunica" subita dal comico genovese. "Subito dopo le elezioni riprendo a fare teatro, la mia natura è quella lì". Parola di Beppe Grillo, carpita a Udine lo scorso 16 dicembre mentre parla con alcuni attivisti a margine della sua visita per il firma-day. Una frase che ha gettato scompiglio nel mondo del Movimento 5 Stelle (anche a Bologna) e sulla rete.

FAVIA: ANCORA SULLA QUESTIONE DEL LOGO. Persino Giovanni Favia, il consigliere regionale 'ribelle' dell'Emilia-Romagna, non ha resistito e ha rotto il silenzio di questi giorni, scelto dopo l'espulsione: "Grillo esce di scena? Impensabile. La vera notizia sarebbe se dicesse che cede il logo a un soggetto collettivo e democratico". A tacitare tutti ci ha pensato lo stesso Grillo con un tweet in tarda serata: "Leggo che mi ritirerò, ma non è vero. Ci speravate eh? Mi ritirerò solo quando tutti gli altri saranno andati via. Tutti!". Caso apparentemente chiuso, dunque, anche se da tempo circola la voce di un periodo di riposo per il comico dopo il voto. Nel video, pubblicato nel giorno della Befana sul sito Byoblu e rilanciato dalle maggiori testate, Grillo parla a ruota libera di se stesso: "Più prudenza? Io non posso vivere nella paura, ho la mia personalità. Sono un commediante, per una battuta mi faccio ammazzare, come tutti i comici". E' stata la politica a costringerlo a cambiare: "Io faccio dell'ironia, del sarcasmo, uso il paradosso. E in politica non aspettano altro che il paradosso per rendertelo vero, hai capito? Allora io devo essere serio anche quando scrivo". Poi, sul futuro del M5S, spiega: "Io dico delle mie cose, non sono il lume del Movimento. Ho la mia personalità, il M5S la sua. Quando parlo, non parlo sempre a nome del M5S. Sono cose che devi cercare di separare".

PRIMO CONSIGLIO "MISTO" PER LA SALSI. 'Esordio' in gruppo misto in consiglio comunale a Bologna per Federica Salsi, la 'grillina' espulsa da Beppe Grillo insieme a Giovanni Favia nelle scorse settimane. La Salsi, finita nel mirino del leader per la sua partecipazione a 'Ballaro', era già stata isolata fisicamente dai colleghi di gruppo allo scoppiare della polemica, quando Massimo Bugani e Marco Piazza si erano seduti lontano da lei. Dalla seduta di ieri, invece, è proprio la Salsi ad aver cambiato posto, dopo l'approvazione ufficiale della delibera che sancisce il suo passaggio al gruppo misto.

Dopo la sua candidatura alle elezioni, anche Paolo Bolognesi ha avuto da dire con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle: "Non mi farò tirare per la giacca dai 'grillini' o da chissà chi: pensino a casa loro che ne hanno abbastanza, mi pare". Il presidente dell'Associazione delle vittime del 2 agosto e molto probabilmente prossimo parlamentare Pd dopo l'ottavo posto alle primarie in Emilia-Romagna, ha replicato così agli inviti a dimettersi dalla propria carica giunti da Enzo Raisi di Fli, suo storico nemico, e soprattutto da Massimo Bugani, capogruppo M5S a Bologna.

SALSI CONTRO BUGANI SUL CASO BOLOGNESI. E proprio da Bugani si è dissociata Federica Salsi, l'ex collega in consiglio comunale espulsa da Beppe Grillo: "La mia solidarietà a Bolognesi. Comprendo le valutazioni di Raisi, altre meno. Ritengo debbano essere gli iscritti a decidere se il loro presidente può continuare a rappresentarli". "C'é gente che cerca pubblicità anche con delle stupidaggini, perché non ci sono norme che prevedano le mie dimissioni", ha spiegato Bolognesi, durante un brindisi di festeggiamento per il risultato elettorale a Bologna. Il 2 marzo, ha chiarito, si riunirà il direttivo dell'associazione per esaminare questa situazione e comunque il 2 agosto, come ogni anno, "se ne discuterà nell'assemblea con tutti i parenti, dove io mi presenterò dimissionario come ogni anno". Saranno loro a decidere del futuro di Bolognesi, anche se il clima pare sereno: "Molti mi hanno chiamato soddisfatti di avere qualcuno in Parlamento così, se le cose non andranno come devono, ora sanno con chi prendersela...".

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