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Bignami ospite alla Festa dell'Unità, Mattia Santori: "Da lui non prendo lezioni di democrazia"

Il fondatore delle Sardine e oggi candidato in consiglio comunale con il PD: "Non posso che augurarmi che ci si ripensi, non mi rimane da sperare che da Roma non conoscessero le nobili gesta di questo personaggio"

Il fatto che il parlamentare Galeazzo Bignami (Fratelli d'Italia) sia stato invitato alla Festa Nazionale dell’Unità di Bologna (al dibattito “Curare e rafforzare la democrazia”) ha suscitato diverse perplessità all'interno del centrosinistra, con contestazioni da parte della lista Sinistra unita per Bologna, Coalizione civica coraggiosa e Potere al popolo (Pap), oltre che da alcuni dem. E sulla questione di esprime anche Mattia Santori, co-fondatore del movimento delle Sardine e candidato al consiglio comunale alle prossime amministrative: "Mi chiedo fino a che punto si possa allargare il concetto di unità ad un esponente di Fratelli d’Italia che un anno fa insieme a Marco Lisei (FI), pubblicava una diretta Facebook in cui inquadrava i nomi e i cognomi dei cittadini stranieri residenti nelle case popolari di Bologna".

Voci da Roma confermano lo stop del segretario Enrico Letta: "Al dibattito sulle riforme -spiegano le stesse fonti- sono state invitate personalità di tutte le forze politiche. Il nome di Bignami ci è stato segnalato da Fdi, ma il profilo di chi inneggia al nazismo è incompatibile con l'accoglienza nella nostra comunità".

"Mi chiedo quanto sarebbero contenti Liliana Segre, Gianfranco Pagliarulo, Albertina Soliani, Adelmo Cervi, Maurizio Verona di sapere che alla principale kermesse del centrosinistra viene invitato un politico noto alle cronache per travestirsi da nazista alle feste. Mi chiedo quanto sia utile al dialogo un partito come Fratelli d’Italia la cui leader non ha mai osato dichiarare ufficialmente il rifiuto all’ideologia neofascista, mantenendo sereni e pubblici rapporti con l’ultradestra nazionale ed europea. Mi chiedo, infine, cosa ne pensi Valentina Cuppi, come sindaca di Marzabotto e per il ruolo di garanzia che ricopre nel PD come Presidente nazionale. La biografia politica di Bignami offende la memoria di una città che è Medaglia d’Oro per la Resistenza, e di certo non costituisce un buon curriculum per venirci a dare lezioni di democrazia" scrive Santori in una nota. 

"Non posso che augurarmi che ci si ripensi, non mi rimane da sperare che da Roma non conoscessero le nobili gesta di questo personaggio. Intendiamoci, io sono favorevolissimo al dialogo e alla contaminazione politica. Ma nel dialogo politico il confine deve essere chiaro. E l’apologia di fascismo, la violazione della privacy, l’ammiccamento ai gruppi neonazisti sono di gran lunga fuori da questo confine. Per questo ritengo incongruente la mia presenza con la sua e mi trovo in imbarazzo a condividere lo stesso spazio, seppur per poche ore".

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