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Presidio vs biomasse a Crespellano, il Sindaco: 'Nessuna volontà dell'amministrazione'

Protesta "trasversale" in Valsamoggia: 5 Stelle, Forza Italia e Civicamente Samoggia contro la possibile installazione di una centrale a biomasse. Il Sindaco: 'Richiesta di installazione di un piccolo impianto da parte di azienda privata, valuterà la conferenza di servizio'

Un presidio di protesta "trasversale" nel fine settimana in Valsamoggia: Movimento 5 Stelle, Forza Italia e la lista Civicamente Samoggia riuniti contro la possibile installazione di una centrale a biomasse nell'area di Crespellano. "E' passato poco più di un anno da quando il Consiglio Comunale di Crespellano decise di non consentire l'installazione della centrale. Ora ci riprovano, di nascosto, senza dare nessuna comunicazione ai cittadini", si legge sulla pagina Facebook di Civicamente Samoggia.

"Non esiste nulla di tutto ciò. Centrali di quella natura tra l’altro sono in contrasto con il PAES (Piano Azione per l’Energia Sostenibile) che avevamo approvato quando eravamo cinque Comuni e che abbiamo ora recepito come Comune di Valsamoggia", è la risposta del sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno sul suo sito personale "e ovviamente non esiste nessuna volontà e nessun progetto di realizzazione di centrali di questo tipo da parte dell’Amministrazione che guido".biomasse-3

Sebbene la Lega Nord non abbia messo la firma sul presidio “in campagna elettorale il Sindaco si diceva contrario all’installazione di una centrale a biomasse - dice Manuele Luppi esponente del Carroccio di Valsamoggia a Bologna Today "ma evidentemente in pochi mesi ha cambiato idea. Quantomeno una adeguata informazione su questa centrale va data e comprendo l’inquietudine dei cittadini a riguardo. Quanto meno il Sindaco ci spieghi per quale motivo la sua posizione rispetto alle biomasse è mutata da negativa a positiva”.

Si tratterebbe invece, come riferisce il primo cittadino, di una richiesta di installazione, da parte di un’azienda privata, di un piccolo impianto alimentato da gas di sintesi, in pratica un bollitore che fa reagire materiale di risulta vegetale. Il vapore prodotto è gas che viene utilizzato per alimentare un motore da camion, 6 cilindri euro 6 a basso regime (1200-1400giri/min), il quale produce energia elettrica. Dal processo si estrae inoltre calore che viene riutilizzato".

Il 15 dicembre, alla presenza di tutti gli enti, una conferenza di serivizio si occuperà di valutare se la richiesta del privato rispetta tutti i criteri di legge (urbanistica, rumore, emissioni, paesaggio, etc…): "Dopo aver ricevuto tutti i pareri da parte degli enti competenti, se e solo se tutte le leggi saranno rispettate compresa quella che vuole che il saldo delle emissioni sia almeno pari a zero, si passerà alla valutazione del rilascio del titolo abilitativo. Preciso anche che questa amministrazione nulla ha a che fare con l’azienda privata e che non percepirà alcun introito dall’operazione essendo essa di natura totalmente commerciale" conclude Ruscigno.

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