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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Politica

Bollette, la Lega incalza il Comune: "Che fine ha fatto la seduta dedicata?"

Anche Palazzo D'Accursio alle prese con il caro energia. Dai banchi dell'opposizione il dubbio: "Aspettano il nuovo governo per scaricargli le responsabilità?"

Sul caro energia La Lega torna alla carica, incalzando il comune su un incontro sul tema. Il richiamo è a un Consiglio comunale speciale, dedicato appunto al caro bollette. Matteo di Benedetto, consigliere del Carroccio a Palazzo D'Accursio, dice che "è da settimane" che viene detto che si farà questa seduta dedicata ("È la motivazione che hanno usato per non votare nell'immediato alcune nostre proposte a favore delle famiglie e delle imprese"), ma "non si vede ancora la prospettiva di questo Consiglio ad hoc. Sembra quasi che stiano aspettando il nuovo governo per scaricare su Roma ogni responsabilità e lavarsi le mani da una situazione difficile in cui ogni livello istituzionale è chiamato a fare la sua parte".

Per cui Di Benedetto sollecita una accelerazione: "Ci auguriamo che la data venga fissata al più presto. Le famiglie e le imprese di Bologna non possono più aspettare le trame politiche di Pd e soci". Intanto Potere al popolo rivendica la protesta brucia bollette davanti a Hera: dire che la utility, assieme al Comune, gestisce oltre 220.000 rateizzazioni "è parlare senza tenere conto della realtà di centinaia di migliaia di utenti.

Continuiamo a sostenere la richiesta di Usb di un tavolo con tutti i soggetti interessati: le istituzioni, Hera, gli altri enti erogatori, rappresentanze sociali. E continuiamo a sostenere- dice infine Potere al popolo- che le istituzioni non possono trincerarsi dietro l'ordinaria amministrazione. A un problema strutturale va data una risposta strutturale", ad esempio portando "la tassazione sugli extra profitti al 90% per alleggerire le bollette".

Dai 40 ai 60 milioni in più

Una stangata da 30-40 milioni. Questo l'aumento delle bollette che si prospetta per il Comune di Bologna sull'anno prossimo secondo le prime stime. Denari da spendere "che dovremo trovare, perchè il Governo questi soldi non ce li dà, fino a prova contraria". E come li si troveranno? "Facendo alcuni tagli", anche, "ma la mia intenzione- assicura il sindaco Matteo Lepore- non è di alzare la pressione fiscale e non alzare le tariffe".

Il Comune di Bologna non rischia di doversi trovare davanti a drastici aut aut tra luce e servizi, "perchè ha un bilancio robusto, ma tanti piccoli e medi Comuni non hanno questa possibilità. Quindi- afferma Lepore- noi lotteremo e salvaguarderemo i servizi ma il prossimo Governo dovrà avere nei Comuni interlocutori molto attenti e dovrà dare l'attenzione che serve perchè non tagliano i servizi, sennò saranno i cittadini e le imprese a pagare e non possiamo permettercelo"

Ozzano tagli la luce pubblica

Lontano dal capoluogo, il piccolo comune di Ozzano ha già annunciato che dal 5 ottobre si applicherà un taglio all'illuminazione pubblica. "Sono provvedimenti duri, drastici e che sono consapevole che andranno ad influire sulle abitudini di molti cittadini - è il commento del sindaco Luca Lelli - ma nel contempo penso anche che fossero attesi dagli ozzanesi. Molti Comuni, anche  a noi limitrofi, hanno già adottato provvedimenti analoghi e per tutti sarà solo una questione di tempi".

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