Piano plastic-free in regione, Bonaccini: "Convergenza con bozza M5S"

Da un lato le direttive europee e il tema ambientale, dall'altro gli interessi degli industriali. In mezzo, l'occupazione del settore

Il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, apre ad una possibile convergenza con il movimento cinque stelle con il piano regionale plastic-free. Il tema è all'ordine del giorno in viale Aldo Moro, e corre in parallelo con la questione della tassa sulla plastica, argomento 'nazionale' sul quale lo stesso Bonaccini ha espresso perplessità. 

L'argomento è di stringente attualità politica, anche perché il Movimento 5 Stelle ha presentato una propria bozza di piano, più radicale sul fronte dei produttori di plastica. L'obiettivo di Bonaccini è quello di venire a un compromesso sulla questione della plastica, una sorta di bozza unica che possa fare da apripista a una collaborazione più organica tra le due forze di maggioranza, anche in vista delle prossime elezioni regionali. Un embrione di intesa sul quale Bonaccini crede.

Piano plasti-free, la proposta della maggioranza in Regione

"Mettiamo immediatamente due milioni di euro, subito, a disposizione delle imprese per comportamenti virtuosi e a sostegno di riconversione della filiera" è il dato che mette sul tavolo Bonaccini, un approccio che dovrebbe accogliere diversi punti della proposta di legge presentata in assemblea regionale dal Movimento 5 stelle.

"Vedremo nelle prossime ore fin dove ci potremo spingere", dice Bonaccini. Se poi questa ricercata "convergenza politica col Movimento 5 stelle" sul plastic free possa trasformarsi in una alleanza per le regionali è ancora tutto da vedere.

"Mi pare che con il Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna si possa persino trovare una convergenza per non fermarsi da un lato, ma per correggere dall'altro ed evitare il rischio di perdita di posti di lavoro e di competitività delle imprese", osserva il presidente della Regione a margine dell'attivo dei delegati di Cgil, Cisl e Uil.

"In Regione stiamo lavorando perché a breve si vari un programma regionale dove troveremo un accordo sia con le imprese che con i sindacati, senza tasse ma con provvedimenti che vadano ad incentivare chi garantisce la conversione delle filiere, premiando i comportamenti virtuosi", conferma il governatore.

"Lo presenteremo al più presto e dimostremo che si può, insieme al mondo produttivo e al mondo del lavoro, trovare le ragioni per non fermarsi, ma nello stesso tempo non si dà immediatamente un danno in termini di posti di lavoro che sarebbe il contrario di quello di cui abbiamo bisogno, cioè garantire la riconversione ecologica e contemporaneamente tutelare i posti di lavoro e aumentarli. Se riusciremo a farlo, e sono certo che sarà così, sarebbe un bell'esempio", conclude. 

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