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Caso Borgonzoni, Lembi (Pd): "Assente da due anni, si dimetta"

Mentre pende ancora l'incognita sul destino da consigliera regionale, dai banchi del Pd si leva la voce critica di chi contesta alla ex candidata presidente anche lo scranno a Palazzo D'Accursio

Mentre ancora l'incarico in Regione non è confermato, a Bologna si chiedono le dimissioni di Lucia Borgonzoni dal ruolo di consigliera comunale.

La candidata presidente della Lega, ora in bilico tra un incarico a Roma nello staff della Lega e il posto da consigliera regionale da eletta, è incalzata dai banchi della maggioranza anche per il suo posto a Palazzo d'Accursio.

È la consigliera del Pd Simona Lembi a sollevare la questione in apertura di consiglio comunale. Lembi cita due lettere di dimissioni di due consiglieri storici, Mario Olivi, eletto parlamentare nel 1977 e di Armando Sarti.

Lembi poi affonda, rivolgendosi alla presidente del consiglio comunale Luisa Guidone: "Signora Presidente, quando sento di persone accusare gli avversari di avere abbandonato la storia politica più autentica di quella città (qualcosa come ‘la sinistra ha perso il contatto col suo passato’, è stato detto), io sono sempre per invitare queste persone a fare di più e meglio".

"Nel caso di Lucia Borgonzoni, per esempio, -incalza Lembi- a dimettersi dal Consiglio comunale di Bologna, a cui non partecipa da quasi due anni". E se è vero che ci sono parti politiche (la sua) che coprono e avvallano questo comportamento, considerando, quello dello stare in una istituzione pubblica una sorta di diritto individuale e privato, tengo a dire che così non fan tutti”.

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