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Politica San Pietro in Casale

Bruciati i volantini di Alessandro Poluzzi a San Pietro in Casale

Il candidato sindaco dem: “Atto violento e intimidatorio, ma non ho paura e sporgerò denuncia”. Il Pd esprime la sua solidarietà

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È una campagna senza esclusione di colpi, quella per il sindaco di San Pietro in Casale. Questa volta a fare le spese della campagna d’odio è stato il sindaco del centrosinistra, Alessandro Poluzzi, attuale assessore nella giunta di Claudio Pezzoli.

Su Facebook, un utente ha pubblicato un post minatorio, allegando due foto in cui i volantini della campagna elettorale di Poluzzi in fiamme. “La prossima volta te la porto davanti al Comune, mio bel cinno”, si legge nel messaggio che accompagna le immagini, pubblicato da un profilo social che cela una falsa identità.

La replica del candidato

Non si è fatta attendere la replica del candidato. “Ora la misura è colma – scrive Poluzzi -. Questi atti violenti e intimidatori non mi fanno alcuna paura, anzi mi spingono ancora di più a dare il massimo per la mia comunità”. E proprio per questo, “sporgerò denuncia e andrò a fondo a questa storia – dice il candidato -. Si tratta di un profilo fake, sicuramente. Da tempo ormai queste false identità stanno minando la mia campagna elettorale: non ci ho mai dato troppo peso, ma ora siamo arrivati al culmine”. Toccherà alle forze dell’ordine risalire all’aggressore. “Non temo ripercussioni o atti intimidatori – continua il candidato -, ma parliamo di un gesto violento che non c’entra con la politica. Che ha bisogno di idee, concretezza e spunti programmatici per il nostro paese”.

Il comunicato della segretaria provinciale Federica Mazzoni

"Ad Alessandro Poluzzi, candidato Sindaco a San Pietro in Casale, vittima di una campagna vile e violenta, a tutta la sua squadra e al Pd di San Pietro in Casale desidero esprimere la massima solidarietà e vicinanza personale e del Partito Democratico di Bologna. Non solo siamo con voi, ma è giusto aver denunciato. Essere a servizio delle proprie comunità, in particolare per San Pietro in Casale, significa anche curare le relazioni e la coesione sociale, ogni forma di violenza e di odio non può essere lasciata passare, ne va della presente e futura convivenza civile. Questi gesti violenti non solo vanno condannati, ma neppure sono da sottovalutare”.

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