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Consiglieri comunali organizzano incontri sulla cannabis. Santori: "Siamo indietro di 30 anni" | VIDEO

Un gruppo di consiglieri comunali ha pianificato tre occasioni di confronto sulla cannabis: "Se non se ne occupa lo Stato se ne occupa la mafia"

Comincia oggi il percorso pianificato da un nutrito gruppo di consiglieri comunali per sensibilizzare sul tema della cannabis. Mattia Santori, Simona Larghetti, Detjon Begaj, Mery De Martino, Giacomo Tarsitano, Siid Negash e Marco Piazza: consiglieri comunali di quattro diverse liste uniti per parlare di quello che è “un tabù nazionale, le cui ripercussioni sono però locali. Sta quindi a noi adoperarsi per sensibilizzare e cambiare una legge vecchia di trent’anni” ha dichiarato Santori. Presenti alla conferenza stampa tenutasi nel chiostro di Palazzo d’Accursio anche Elisabetta Biavati, ex presidente e consigliera dell’Associazione pazienti cannabis medica, Antonella Soldo, autrice del libro “Mamma mi faccio le canne” e coordinatrice della campagna “Meglio Legale” e Roberto Cavalieri, garante regionale dei detenuti.

Il primo incontro dei tre organizzati dal gruppo di consiglieri comunali si terrà stasera, al Parco della Montagnola. Verrà presentato il libro “Mamma mi faccio le canne” di Antonella Soldo, coordinatrice della campagna “Meglio Legale”. La seconda e la terza occasione di dibattito saranno due udienze conoscitive richieste dai consiglieri De Martino e Begaj. La prima si terrà il prossimo 15 giugno, alle ore 14.30, in Commissione per le Pari Opportunità.

Cannabis legale, le parole di Santori

“Quello che vogliamo fare è discutere di un tema senza pregiudizi – ha dichiarato Santori a margine della conferenza stampa – cosa che il Parlamento ha dimostrato di non saper fare. Siamo tornati indietro, e abbiamo una legge di trent’anni fa. Il mercato della droga è cambiato, ne è cambiato il consumo: chi ne fa uno oggi, in Italia, sono circa sei milioni di cittadini e il 25% dei giovani dai 14 ai 19 anni ha dichiarato di fare uso di cannabis. Ciò che possiamo fare oggi è fare finta di nulla, nascondendoci dietro alle ideologie, oppure cercare di affrontare un tema che esiste, cercando di fornire risposte a chi con la cannabis si cura o chi la usa a scopo ricreativo ma non sa cosa sta fumando. Il mercato, ad oggi, è un monopolio del mercato nero: il ricavo dalla legalizzazione della cannabis potrebbe essere reinvestito su politiche utili, come la riduzione del danno e la cura”.

Cannabis curativa, Biavati: “Senza soffro come un cane”

“Perché devo sopportare il dolore? Sono anni che soffro come un cane – dichiara Elisabetta Biavati, ex presidente e consigliera dell’Associazione pazienti cannabis medica –. Ci sono tante malattie che con la cannabis ricevono un beneficio. Quest’anno in particolare è stato difficile reperire cannabis terapeutica, specialmente di un tipo importato dal Canada che da quest’anno non arriverà più in Italia. È come se un medicinale fondamentale per tanti ammalati sparisse di colpo. Per noi è un medicinale a tutti gli effetti. Non cura, ma toglie i sintomi e a me tanto basta. 

Considerare la cannabis solo una droga è sminuente. Tante volte mi sono sentita dire che sono una drogata, quando magari alcuni medicinali come le benzodiazepine - che sono oppiacei - sono invece legali”. Di fronte alla disperazione del dolore, Biavati ammette di aver reperito cannabis anche in maniera illegale: “Sono andata in Piazza Verdi a prenderla. Ero disperata. Ma dopo averla assunta ho avuto un attacco epilettico perché c’era il metadone sull’erba che ho acquistato”. Uno dei punti centrali della discussione è stato anche quello legato alla qualità della cannabis che è solita girare nel mercato illegale. “È dimostrato – dichiara Simona Larghetti – che dove la cannabis è legale i giovani fumano meno. La legalizzazione è la strada per ridurre il consumo e tenere sotto controllo la qualità della cannabis in commercio”. 

Durante la conferenza stampa ha preso parola anche Antonella Soldo, autrice del libro “Mamma mi faccio le canne”: “Il tema è un tema complesso di cui di parla poco, è un tema lasciato agli spacciatori. Proprio per questo le istituzioni devono occuparsene. Alcuni consiglieri dell’opposizione hanno detto che quello di stasera è un incontro vergognoso. Ma non possiamo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia. Sono sei milioni di consumatori in Italia: se non se ne occupa lo stato se ne occupa la mafia”.

Cannabis, polemiche sull'iniziativa dei consiglieri di maggioranza

L’iniziativa non parte  senza polemiche. Dal centrodestra, nella giornata di ieri, il ciclo di incontri è stato criticato: “Alcuni consiglieri della maggioranza di sinistra promuovono e partecipano come relatori ad un incontro che si terrà domani alla Montagnola per promuovere la legalizzazione della cannabis. Pensiamo sia indecente, diseducativo e gravissimo” hanno commentato i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Francesco Sassone, Stefano Cavedagna, Marta Evangelisti, Manuela Zuntini e Felice Caracciolo, come riportato dalla Dire. “È indecente che alla Montagnola, dove c'è già un grave problema di spaccio, dei rappresentanti dell'amministrazione comunale sponsorizzino una droga, ed è inopportuno che, in una città tristemente nota per essere una delle piazze di spaccio e consumo peggiori d'Italia, ci sia chi dal governo della città si fa promotore di una presunta cultura dello sballo, che non fa altro che danneggiare i cittadini e soprattutto i più giovani".

Inoltre, continuano i consiglierdi di FdI, “è ancora più indecente la sollecitazione ai ragazzi di invitare i loro genitori per parlarne assieme in pubblico. Centinaia di genitori vivono il dramma delle dipendenze dei propri figli e la risposta degli organizzatori è di invitarli ad un evento pubblico con il rischio di creare ulteriori conflitti in famiglie già toccate da esperienze di dipendenze". Infine "ci sembra assurdo che la maggioranza Pd e gli stessi Larghetti, Santori e Tarsitano che da un lato chiedono al Comune di installare quindici nuovi autovelox giustificandoli con esigenze di sicurezza stradale, dall'altro spingono per la legalizzazione della cannabis, che causa effetti di alterazione psico-fisica alla guida". FdI è contro la "legalizzazione di qualsiasi tipo di droga. Che cosa pensano, invece, il sindaco Lepore ed il Pd di tutto questo? Quale è la posizione della Giunta rispetto a questo evento? Stanno dalla parte della legalizzazione o della lotta alle droghe?".

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