Carcere Dozza, Salvini: "Sovraffollamento e violenze, il ministro sa ma non interviene"

Il leader della Lega dopo le tensioni nelle camere di sicurezza del Sant'Orsola

"Tra sovraffollamento e violenze, ma il ministro Bonafede non interviene". Lo dichiara iin una nota il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo che tre detenuto ricoverati al policlinico Sant?orsola hanno "causato problemi con tanto di minacce alle forze dell’ordine". 

L'episodio, segnalato dai sindacati dei poliziotti penitenziari, è avvenuto ieri, 18 novembre: uno dei tre ha iniziato a dare in escandescenza con atti autolesionistici, probabilmente utilizzando un pezzo di mobilio staccato precedentemente, imbrattando tutta la stanza con il sangue e minacciando di infettare i poliziotti in servizio (essendo lui sieropositivo). Così gli altri due, degenti nella stanza attigua, lo hanno seguito a ruota. 

Tensioni al Sant'Orsola, detenuti ricoverati danno in escandescenza

"Ennesimo episodio che conferma la gravita' della situazione nel carcere della Dozza, come ho segnalato piu' volte al Guardasigilli, a partire dal sovraffollamento e dalla presenza di molti reclusi violenti". Il ministro però "non è mai intervenuto", attacca Salvini, sottolineando che "le donne e gli uomini in divisa meritano rispetto e un Governo più attento alle loro necessità".

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