menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Case popolari, la Regione vara la stretta: niente alloggio a chi ha la 'seconda casa'

Si chiama 'impossidenza planetaria', ed è stata inserita nel testo unico sull'edilizia pubblica. Solo il Pd vota a favore, la Lega: 'Non basta, servono criteri più stringenti'

La Regione Emilia-Romagna ha approvato oggi la stretta sui criteri di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. La novità è stata inserita nell'atto unico che forniscono le regole a chi debba avere diritto alle cosiddette case popolari.

In pratica la modifica consiste in questo: per avere diritto all'alloggio pubblico bisognerà fornire una autocertificazione dove si dice che non si possiedono alloggi all'estero. I controlli poi saranno a carico dei comuni che, emessi i bandi, si incaricheranno di verificare l'attendibilità delle autocertificazioni.

La modifica, che introduce così il criterio di 'impossidenza planetaria', è stata approvata solo con i voti Pd: astenuti invece Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Mdp. Voto contrario in blocco per tutto il centrodestra.

Proprio dai banchi di quest'ultimo si legano le critiche più accese a un provvedimento ritenuto troppo lacunoso: Dal centrodestra, da Forza Italia a Fratelli d’Italia passando per la Lega nord, si sono levate le richieste di adozioni di provvedimenti più stringenti: l’aumento del numero di anni di residenza in un territorio, passando dagli attuali tre agli auspicati cinque, l’inserimento in norma del Dpr 445 del 2000 che permette alle Pubbliche amministrazioni di richiedere certificazioni emesse dalle ambasciate per verificare le autocertificazioni e l’istituzione di graduatorie speciali per riservare a diverse tipologie di persone una parte degli alloggi.

La questione è stata sollevata e rimarcata da Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione e dal consigliere Daniele Marchetti, secondo i quali, “La riformulazione dei parametri di impossidenza, estesa agli immigrati proprietari di beni immobili all’estero, per l’assegnazione degli alloggi popolari, per le modalità di applicazione previste, non ferma la discriminazione a cui sono sottoposti i cittadini italiani, nell’accesso alle graduatorie Erp”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento