Case popolari e periferie, Acer chiede al governo più risorse

Richieste soprattutto per l'efficientamento energetico e la manutenzione

Piuù risorse per le ristrutturazioni e lotta all'illegalità nelle case popolari. L'appello al nuovo Governo Conte arriva da Bologna, lanciato dal presidente Acer Alessandro Alberani, in serata dal palco della Festa dell'Unità. "Per rilanciare l'edilizia pubblica il modello è Bologna- sostiene Alberani- serve un nuovo Piano periferie che metta al centro la questione abitativa".

Il vecchio del 2015, ricorda Alberani, "è stato attuato anche a Bologna nelle periferie più problematiche e si è intrecciato con il progetto 'Mille case per Bologna'. Nel giro di qualche mese Acer, grazie ai fondi del progetto, ha realizzato 300 assegnazioni ma l'obiettivo è arrivare almeno a 500 entro l'anno". Occorre però sostegno a livello nazionale, sostiene il presidente.

In particolare, secondo Alberani servono "finanziamenti immediati per le ristrutturazioni, un piano energetico per la casa popolare e politiche straordinarie per la manutenzione degli alloggi", a cui aggiungere un impegno deciso sul terreno della legalità. "Su questo ultimo punto- rivendica il presidente- con un progetto straordinario Acer Bologna ha affrontato con ottimi risultati il tema delle occupazioni abusive, del mancato rispetto delle regole d'uso degli alloggi e delle parti comuni e del recupero del credito da morosità, coordinandosi con altre istituzioni pubbliche per contrastare altre forme di illegalità diffusa nell'edilizia pubblica". Il settore in Italia, ricorda Alberani, "è il fanalino di coda in Europa. Servono quindi più risorse soprattutto per le ristrutturazioni, perché le nostre sono case vecchie e gli inquilini spesso si lamentano, con buone ragioni". (San/ Dire)

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