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Comunali Bologna, Cathy La Torre: "Avrei voluto sfidare Lepore, ma scelgo di stargli accanto"

L'avvocata, ex consigliera comunale e attivista Lgbt aveva espresso il desiderio di candidarsi, ma ora sostiene l'assessore alla cultura

Aveva pensato di diventare sindaca di Bologna, ma ora Cathy La Torre sceglie di sostenere Matteo Lepore, assessore alla cultura, che ha annunciato di candidarsi il 7 marzo, giornata dell'Unità d'Italia. 
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"Più di un anno fa mi chiesero quale fosse il mio sogno. Risposi senza pensarci 'candidarmi sindaca di Bologna', poi arrivarono i giorni più terribili, e riuscivo a occupare i miei pensieri solo da cose che rispondessero a dei bisogni concreti, di quel preciso istante. Per esempio, che c’era bisogno di chiarezza, di un filo d’ordine nella miriade di notizie, DPCM, regole, che ci travolgevano" scrive in una nota diffusa sui social "così mi sono ritrovata, a spiegare, a raccontare, a rispondere, a studiare, e chiarire". 

Matteo Lepore: "Mi candido, voglio essere un sindaco di strada tra la gente"

Poi, "la persona che avrei voluto sfidare a delle eventuali primarie, Matteo Lepore, amico e compagno di tante battaglie, ha vissuto quella mia stessa ansia, ma con uno sguardo tutto su Bologna. Vedevo lui, nella nostra Bologna, la sua responsabilità di amministratore, con la stessa ansia di voler aiutare, fare qualcosa di concreto, ascoltare chi era solo, chi viveva e vive un momento immenso di difficoltà. Lo voleva. E lo ha fatto. Ha fatto quello che io avrei fatto". 

Per La Torre, Matteo Lepore "è stato l’unico a farlo, in modo così tenace, costante e senza mai perdersi in alcuni brutti giochi che la politica dei posti e delle posizioni può riservare. Per questo scelgo di stargli accanto e non più di fronte. 
Non avrebbe senso, ora, competere per arricchire di idee un programma che si può già scrivere insieme". 

Cathy La Torre è la migliore avvocata per i diritti civili del 2019 

Matteo Lepore intanto ha iniziato il suo tour (digitale) nei circoli dem per consolidare la sua candidatura a sindaco di Bologna anche tra i militanti del partito. A sostegno della candidatura "è nato un movimento di persone, nato da un percorso di ascolto - ha detto Lepore - si chiama IncontraBologna ed è aperto a chi crede che una città democratica e progressista può innovare e includere". Anche La Torre si è iscritta: "Usiamo il nostro tempo, per essere concreti ed efficaci. Io intanto ho incontrato Matteo, a cui faccio un grande in bocca alla lupa". 

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